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Mantova – La Galleria Arianna Sartori di Mantova, nella sala di via Cappello 17, presenta una nuova mostra personale dell’artista fiorentina Paola Staccioli, fino all’ 11 marzo.

Il lavoro di Paola Staccioli è stato presentato dalla Galleria Arianna Sartori nel febbraio 2012 in una personale a due insieme al padre Paolo e nel febbraio 2015 in una mostra personale che suscitò notevole interesse del pubblico e anche della critica. Oggi ritorna con una collezione di opere ceramiche realizzate negli ultimi mesi.

La mostra di Paola Staccioli ripercorre – attraverso l’esperienza straordinaria della manipolazione della terra, nonché la lunga sperimentazione della tecnica dei lustri metallici – i motivi e le forme sapientemente indagate fin dal principio della sua carriera artistica, nello stile poetico e giocoso che da sempre caratterizza il suo linguaggio.

Ogni scultura presente in mostra racconta la storia di una ricerca, di una tecnica pazientemente acquisita eppur consapevole che, con il medium della ceramica, il creatore è sempre chiamato ad interagire con forze sconosciute, con l’energia incontrollabile del fuoco, ed infine la rivelazione del colore al riverbero della luce.

La ricerca di Paola canta da sempre alla meraviglia della complicità con la materia, dalla quale riesce a generare opere dalla forma mobile e vibrante: così i suoi vasi si lasciano piegare o dilatare da flussi di energie dirompenti, le epidermidi delle ciotole e delle teiere si piegano al carico dei motivi floreali ed orientaleggianti, offrendosi generose alla vibrazione della fonte luminosa.

Le sculture, che richiamano la figura femminile dalle forme morbide e rassicuranti, sono fermate in attimi di sospensione a contemplare un universo di cui riescono a cogliere le più intime sfumature e di cui Paola Staccioli si conferma, anche in questa occasione espositiva, instancabile narratrice.

Nata a Firenze nel 1972, a seguito della laurea in materie umanistiche nel 1999 con una tesi su Dickens, Paola Staccioli si forma nel mestiere dell’arte frequentando il laboratorio del padre Paolo, trovando presto nella ceramica, fin dagli esordi del suo percorso creativo, il suo medium di elezione.

La continua ricerca e la propensione alla sperimentazione portano, negli anni, Paola Staccioli a perfezionare la tecnica del lustro, e nel balenare di smalti forgiati dal fuoco, prendono forma le opere per le quali l’artista rinnova ogni volta il gusto della creazione di un racconto, governandone forma e colore con l’armonia spontanea e scanzonata di chi canta alla meraviglia della bellezza di un universo domestico, quotidiano, di un microcosmo privo di artificio ove terra, fuoco e colore si accordano alla rivelazione della luce.

Nascono così i vasi, le ciotole, le teiere e le sculture invase da spirali di piante ed elementi naturali che divengono simbolo di inesauribili possibilità espressive, traslandosi in materia iridescente e mobile; è la natura, con l’inesauribile varietà di tappeti fioriti associati a motivi orientaleggianti a far ritrovare a Paola, per ogni creazione, una nuova disposizione alla bellezza: il cromatismo vivace degli sfondi esaltati dal lustro si inondano così di motivi floreali a formare mosaici preziosi i cui motivi si dispongono liberi e si aggregano, ad ogni creazione, con sorprendente e felice spontaneità creativa.

A seguito del primo, importante evento espositivo al Museo delle Porcellane di Palazzo Pitti a Firenze nel 2010, dal titolo “Ceramiche Animate”, si ricordano, fra le principali mostre personali e collettive, la partecipazione di Paola Staccioli ad importanti manifestazioni internazionali come l’Oldenburg Ceramic Festival, Germania (2011 e 2012), il ricevimento del Premio Antica Arte dei Vasai da parte della Nobile contrada del Nicchio di Siena, insieme al padre Paolo Staccioli (2012), la mostra personale presso il Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino (“Concreta 2013”), la mostra presso l’Officina Profumo Santa Maria Novella (2014), la mostra “Paola e Paolo Staccioli. Passaggi” presso l’Auditorium Centro Rogers, Scandicci (2017), la personale “Anthologies” presso la sede del Consiglio Regionale della Toscana (2018), la collettiva “Seduzione Bellezza e Contemporaneità. Il Mestiere delle Arti”, presso il Museo Nazionale di Ravenna (2019) e la più recente mostra virtuale “Racconti di ceramica” organizzata dal Centro Sino-Italiano di Design (2020).