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Torre Pallavicina, Bergamo. Nel 2030 dovremmo nutrire più di 9 miliardi di persone e con esse i miliardi di animali allevati per la loro alimentazione. Diventa quindi  pressante l’esigenza di trovare fonti di sostentamento a basso impatto ambientale ed economico e con elevato valore nutritivo. Molti ricercatori e organizzazioni, come la stessa FAO, hanno identificato gli insetti come una delle possibili soluzioni al problema.Gli insetti, fonte di nutrimento a elevato contenuto proteico e reperibili senza difficoltà.

Gli insetti “sostituiranno” la dieta mediterranea? Seguendo questo tema, Leonardo Latella, in un incontro venerdì 29 novembre alle ore 20,30 alla sede del Parco Oglio Nord al Mulino da Basso di Torre Pallavicina, un po’ provocatorio e un po’ ironico, fornirà una breve rassegna sulle opportunità che gli insetti offrono come cibo del futuro. La serata è organizzata in collaborazione con Piccolo Parallelo per la rassegna Essenze di Fiume

Nel frattempo che dimentichiamo pasta e prosciutti, Il Ministero ha emanato una nota informativa in merito all’uso di insetti in campo alimentare con specifico riferimento all’applicabilità del Regolamento (UE) 2015/2283 sui “novel food”, anche in risposta alle numerose richieste di chiarimenti sull’argomento. Tra i vari punti si legge: “in riferimento all’articolo 35 del Regolamento (UE) 2015/2283 sulle “Misure transitorie”, va chiarito che alcuni Stati membri hanno ammesso a livello nazionale la commercializzazione di qualche specie di insetto in un regime di “tolleranza”.

E’ stato comunque stabilito, con lo stesso articolo, che per le specie in questione deve essere presentata una domanda di autorizzazione, al fine di definire le condizioni atte a garantirne la sicurezza d’uso per una libera circolazione sul mercato UE. Nel frattempo gli Stati membri che ne hanno ammesso la commercializzazione prima del 1 gennaio 2018 possono continuare a mantenerle sul loro mercato. in Italia non è stata ammessa alcuna commercializzazione di insetti e pertanto la commercializzazione come alimento di un insetto o di un suo derivato potrà essere consentita solo quando sarà rilasciata a livello UE una specifica autorizzazione in applicazione del regolamento (UE) 2015/2283.

Leonardo Latella, laureato in Scienze biologiche nel 1997 presso l’Università degli Studi di Messina, è conservatore zoologo presso il Museo Civico di Storia Naturale di Verona e responsabile delle pubblicazioni scientifiche del museo. Ha partecipato a diversi progetti di ricerca, anche all’estero, in collaborazione con le principali università del Lazio e del Veneto, con il Corpo Forestale dello Stato e con il Ministero dell’Ambiente. Socio dell’International Society for Subterranean Biology, della Società Italiana di Biogeografia, della Società Entomologica Italiana e dell’Associazione Nazionale dei MuseI Scientifici, dal 2009 è cultore della materia presso l’Università degli Studi di Verona.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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