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Reggio Emilia – Costituita il 13 maggio 2014, la Fondazione Durante e Dopo di Noi è l’esito finale di un percorso congiuntamente intrapreso da volontariato, cooperazione sociale, Comune di Reggio Emilia, Azienda Sanitaria Locale, Comuni del distretto di Reggio Emilia, dalle Farmacie Comunali Riunite, e, non ultimo dalla Fondazione Pietro Manodori che con il contributo economico e il coordinamento di DarVoce, ne ha reso possibile la realizzazione.

“Siamo cittadini che hanno a cuore il tema della disabilità come parametro di democrazia di ogni comunità, – dicono i fondatori – siamo famiglie che hanno collaborato e lavorato con i servizi pubblici per favorire la qualità dei servizi, ma vogliamo assumerci la responsabilità in prima persona per migliorare, personalizzare e ampliare questi servizi, per i nostri figli e per tutte le persone in difficoltà. Siamo un gruppo di associazioni di volontariato e cooperative sociali che credono e promuovono il valore della solidarietà, della gratuità e dei diritti universali”.

“Progettare futuri
per le persone fragili puntualizzanonon riguarda solo lo stretto cerchio della loro famiglia, e/o dei servizi, ma tutte le componenti della comunità e proprio per questo abbiamo costituito una “fondazione di partecipazione” aperta all’ingresso di nuovi fondatori”. Nella convinzione he sia possibile aumentare l’autonomia delle persone con disabilità rispettandone i limiti, secondo la Fondazione ogni cittadino, anche con disabilità, abbia il diritto e la responsabilità di portare il suo contributo alla comunità in cui vive, facendone una società inclusiva: senza barriere di ordine fisico e culturale.


Le persone giuridiche socie della Fondazione sono: 87 soci fondatori sono rappresentati da 79 familiari, l’Associazione Famiglie Cerebrolesi, Associazione Emmaus, Associazione DarVoce, Associazione Genitori Ragazzi Down di Reggio Emilia Onlus, Associazione Sostegno e Zucchero, Consorzio Sociale Quarantacinque, Associazione Italiana Contro l’Epilessia sezione di Reggio Emilia, Associazione Valore Aggiunto, Consorzio Oscar Romero, Associazione FAND.

“Ci ispiriamo all’articolo 26 dellaCarta europea dei diritti fondamentali” che riconosce ai disabili il diritto di “beneficiare di misure intese a garantirne l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita collettiva – concludono – e ancora alla “Convenzione O.N.U. sul diritto alle Persone con disabilità“, nel promuovere l’eguale diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella comunità, con la stessa libertà di scelta delle altre persone, per la piena inclusione e partecipazione all’interno della comunità.

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