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Cremona – Il rapporto di collaborazione di Cassa Padana (area del cremonese-casalasco) e il Comune di Cremona dura ormai da diversi anni. Cambiano le amministrazioni, cambiano i referenti, ma rimane intatto l’obiettivo condiviso di cercare sempre il bene del nostro territorio.

L’occasione di scambiare due battute con il sindaco Gianluca Galimberti, noto e stimato professore di fisica del Liceo Scientifico e collaboratore nell’attività di ricerca e docente a contratto presso Università Cattolica di Brescia e Cremona, prestato alla politica per il forte senso civico che da sempre lo contraddistingue, è arrivata grazie alla conferenza stampa per il ritorno, tanto atteso, de “L’Ortolano” dell’Arcimboldo.

Ed è proprio questo quadro il simbolo ed il filo conduttore dei numerosi eventi -culturali e non- che il Comune ha messo in campo per valorizzare le proprie eccellenze, un modo locale ma dal respiro internazionale, dato dallo spunto dell’Expo, per porre l’attenzione culla città del Torrazzo.

Su ogni brochure, su ogni volantino è presente il logo di Cassa Padana, uno strumento classico per sottolineare il nostro contributo economico. Ma, ovviamente, questo è solo l’ultimo, e il meno importante, tassello di questa collaborazione. Una collaborazione fatta di sinergie e di presenza concreta “sul campo”, a partire dall’Ufficio Popolis con la produzione di alcuni video delle principali manifestazioni cittadine, trasmessi poi su uno schermo concesso in prestito a SpazioComune, presidio fisso per far capire all’utenza i passi fatti, e che si faranno, in questo anno così importante per il territorio.

Anche la Fondazione Dominato Leonense, con i numerosi contatti e le tante iniziative, ha tessuto una proficua collaborazione con il Comune, all’insegna della diffusione delle eccellenze locali. Eccellenze che, oltre che culturali, sono anche eno-gastronomiche. Ed ecco che il tema dell’Expo si collega magicamente ad uno dei momenti più intensi e partecipati della nostra città: la Festa del Torrone. Inevitabile quindi il coinvolgimento di Giulio Napolitano dell’Ufficio Progetti Territoriali che, come ogni anno, metterà in campo le sue conoscenze per creare eventi “ad hoc”.

Il sindaco, consapevole dell’importanza del fare rete, di unirsi per mettere insieme le proprie forze, ha dimostrato di apprezzare particolarmente il modo di operare di Cassa Padana, che definisce “molto vicino a quello della mia amministrazione: aperta al contributo ed all’impegno di tutti, un’unione fra ambito pubblico e privato che, sempre di più, sta prendendo piede in ogni settore. E’ finito il tempo di pensare solo ed esclusivamente al proprio orticello, a compartimenti stagni, il mondo è cambiato, per certi aspetti sicuramente in peggio, ma questo ci da la possibilità di ritrovarci uniti per obiettivi comuni e condivisi”.

Il ritorno dell’Ortolano è stato festeggiato degnamente con concerti, incontri e la nascita progetti innovativi, come Artune del cremonese Frankie hi-nrg mc, ovvero la prima audioguida emozionale al mondo, uno storytelling musicale per l’arte che coinvolge capolavori, musica e web, creando una nuova forma di narrazione delle opere attraverso un percorso fruibile mediante Spotify, la popolare piattaforma di streaming musicale. Ma il gran finale sarà a novembre, mi ha detto con orgoglio Galimberti, “con la spettacolare esposizione Le origini della natura morta cremonese e Lombarda, un excursus da Vincenzo Campi al maestro FGB. Questo genere di pittura, dapprima relegata a dettagli di sfondo, prevalentemente entro soggetti sacri, proprio grazie al Campi guadagna piena autonomia, doveroso quindi l’omaggio a questo straordinario pittore cremonese con la mostra allestita al Museo Civico, dal 21 novembre al 26 febbraio: un’ideale prosecuzione, di stampo squisitamente locale, del tema dell’Expo, di cui una natura morta- l’Ortolano-, forse la più conosciuta al mondo, è stata presa come spunto per la mascotte Foody”.

Quindi, oggi più che mai, obiettivi comuni e presenza fattiva a 360°, in una perfetta commistione fra pubblico e privato. Le basi sono buone, di sicuro ci permetteranno di fare progetti sempre più ambiziosi in futuro.

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Barbara Ponzoni
Barbara Ponzoni, laureata in lettere moderne. Scrive da sempre, per lavoro e per diletto. Attualmente è nella redazione di Popolis.it, Popolis rivista e VivereCremona.it.

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