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Per i bambini i compagni di scuola sono solo amici con cui giocare. Non guardano all’origine che hanno i genitori, oppure al colore della pelle.

E parte proprio dallo sguardo disincantato dei più piccoli la campagna di promozione #IntegrAction, voluta dalla ong Acra e dalla fondazione Pubblicità Progresso.

La campagna rientra nell’ambito del progetto “Le nostre città invisibili. Incontri e nuove narrazioni del mondo in città”, portato avanti da Acea in 10 città italiane, cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la cooperazione.

“È una campagna per e a favore delle persone e non contro qualcuno. E abbiamo usato il meccanismo dell’ironia”, spiega Alberto Contri, presidente di Pubblicità Progresso, che ha anche annunciato che dopo 20 anni lascerà il suo incarico.

“Sono felice di concludere con questa campagna, che coinvolge i bambini”, ha concluso. La campagna #IntegrAction sarà multicanale su Instagram, Facebook, Twitter e YouTube, con l’obiettivo di raggiungere un target di persone tra i 15 e i 35 anni.

Il progetto “Le nostre città invisibili” si pone in continuità con le esperienze di turismo responsabile, avviato dal 2010 da Acra, Viaggi Solidali e Oxfam Italia, e che ha portato alla creazione di passeggiate urbane interculturali Migrantour.

Veri e propri itinerari turistici con accompagnatori di origine straniera che portano a scoprire le città italiane attraverso il racconto di vita degli stranieri. Con “Le nostre città invisibili” verranno creati nuovi itinerari urbani in dieci città, sia fisici che virtuali con l’obiettivo di narrare il valore della diversità culturale e del contributo positivo delle migrazioni alle società di accoglienza.

Una narrazione dell’immigrazione in antitesi al clima di rancore che permea la società italiana.

Le dieci città sono: Milano, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Napoli, Pavia, Roma, Torino. “Gli immigrati mettono in discussione le nostre certezze. Ma sono solo lo specchio delle nostre società sempre più in cambiamento”, sottolinea Laura Zanfrini, docente alla Bicocca e studiosa della Fondazione Ismu.

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Redattore Sociale
Il Network di Redattore sociale raggruppa diverse iniziative di informazione, documentazione e formazione sui temi sociali. A promuoverle è la Comunità di Capodarco di Fermo, dal 1966 una delle organizzazioni italiane più attive nell’intervento a favore di persone in difficoltà e oggi diffusa in varie regioni. Motore di questa rete è la redazione dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore sociale, nata nel febbraio 2001 ed oggi attiva su un portale web riservato agli abbonati.

1 commento

  1. “Bambini. Basta giocare a fare i salvini”. Ottima iniziativa Il progetto “Le nostre città invisibili”. Auguro a questa lodevole Campagna una Pianificazione Media e la conseguente Awareness che il problema Integrazione merita. Mi auguro che questo Spot goda della diffusione mediatica che altre giuste e belle Campagne sociali sui temi dell’Integrazione, della Tratta, dei Migranti, dei Rifugiati, del Caporalato negli ultimi anni non hanno trovato, nemmeno da parte degli Enti preposti – come “Rai per il Sociale” (Dott. Coni) – Concessionarie Media che non hanno mai ‘concesso’ gli Spazi TV e Radio necessari a raggiungere la notorietà necessaria. Anche quando le Campagne Social Radio e TV in questione – come quella seguente che mi venne affidata nel 2016 – erano frutto di finanziamenti EU e godevano del Patrocinio dello SPRAR e del Ministero degli Interni, cosa oggi purtroppo divenuta impensabile. Nell’Italia dis-integrata del 2019 è proprio quest’ultimo, che sta smantellando il ‘suo’ SPRAR. Buona Fortuna a Pubblicità Progresso, da un suo amico da sempre: https://www.youtube.com/watch?time_continue=4&v=-NOTl9tsabU

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