Tempo di lettura: 2 minuti

E’ un’evidenza ormai per ognuno di noi che per lavoro o per piacere frequenta il web: ogni azione che facciamo online viene registrata, ogni dato personale che carichiamo e condividiamo su social network, motori di ricerca e altri servizi online “abitano” i vari server e nessuno di noi sa esattamente come le aziende li utilizzano.

Quel che sappiamo è che ci basta fare una ricerca su un volo aereo per Lisbona, per esempio, e vediamo i nostri profili Facebook, Google e anche la nostra posta, inondata di messaggi pubblicitari inerenti alla nostra ricerca.

La protezione dei dati e della nostra privacy è un problema molto attuale.

A proteggerci ci sta provando sir Tim Berners -Lee, l’uomo, il professore, il visionario che ha inventato il World Wide Web e che ha lanciato da poche settimane Inrupt, una startup la cui missione a breve termine è aiutare le persone a controllare i propri dati e a lungo termine di costruire l’internet del futuro.

L’offerta principale della neonata start up è Solid, una piattaforma che consente di decidere come si desidera memorizzare i propri dati.

Che siano i nostri contatti oppure le foto, la libreria musicale o gli eventi del calendario e tutto ciò che fa parte della nostra vita pubblica online.

I dati vengono archiviati in un POD. Personal Online Data Store, un “luogo” sicuro su un server ospitato o un server personale. Ogni utente riceve anche un’identità associata a questo POD.

E’ possibile già ora creare un POD e un account Solid Identity gratuitamente ed è già disponibile un sistema di base per aggiungere contenuti. Se funzionerà, sarà una rivoluzione.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *