Carissimo maestro, noi siamo bambini della Scuola elementare di Castelmassa (Rovigo).
Con la maestra Michela Poli vogliamo fare un giornalino e abbiamo pensato di farle alcune domande per una intervista.

D. Perchè scrive libri per bambini?
R. Ho scritto libri per bambini perchè il mio lavoro era quello del maestro, e penso che scrivere racconti è il modo migliore per imparare la lingua e le regole della grammatica quasi come un gioco.

D. Perchè ama così tanto i bambini?
R. Perchè i bambini sono il futuro della società e possono insegnare molte cose agli adulti. Se, come nella favola, il re è nudo, il bambino non ha paura di dire la verità.
I bambini litigano, si danno anche botte, però finito il litigio tornano a giocare insieme e non gli viene in mente l’orribile idea del nemico, che gli adulti hanno inventato per fare le guerre. Infine i bambini non fanno niente per denaro: lo fanno perchè gli piace, perchè per loro è come un gioco.
Quante cose potremmo imparare da loro!

D. Quali libri ha scritto per primi? E quando?
R. I primi libri erano senza parole perchè i bambini i primi giorni di scuola non sapevano ancora leggere.
Erani libri solo disegnati e i bambini raccontando i disegni ci mettevano le parole…parlate.

D. Com’era la scuola di un tempo? I bambini, erano vivaci come quelli di oggi?
R. I bambini di anni fa erano più poveri, non avevano la televisione, ma conoscevano il mondo della natura.
Erano vivaci, sapevano fare tanti giochi con i compagni, ed erano allegri: spesso cantavano, fischiavano. Anche i loro genitori cantavano: nei campi, in filanda, nelle stalle, nelle aie mentre lavoravano. Anche noi, a scuola, ogni tanto, nelle pause, cantavamo. Voi cantate?

D. Fa ancora attività con i bambini e loro si divertono?
R. Sì, leggo racconti, inventiamo storie insieme, facciamo giochi. Mi piacerebbe sapere quali sono le cose che a scuola vi interessano di più. E sapere se siete felici. A proposito, che cosa è la felicità: è possedere tante cose o è qualcosa di diverso? In quanti modi si può esere felici?
Vi saluto e aspetto il giornale con le vostre risposte. Ciao.

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