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Cremona. Nel mondo di oggi si sente spesso parlare di brevetti e di proprietà industriale ma spesso solo nel momento di violazioni eclatanti che fanno notizia sui giornali. Tra l’altro a parte gli inventori e le aziende pochi hanno la curiosità di andare a vedere i documenti ufficiali. Dall’idea di provare a raccontare il dietro le quinte dei brevetti nasce la voglia dello Studio Mari di pubblicare un libro che raccontasse delle invenzioni e degli inventori a Cremona tra il 1859 e il 1896.

Il volume “Inventori e invenzioni a Cremona e provincia (1859-1896)” a cura di Roberto Caccialanza verrà presentato sabato 7 dicembre alle ore 16.30 al Palazzo Comunale – Sala Quadri, entrata da piazza Stradivari, 7. È una storia minore solo all’apparenza perché invece racconta della voglia di fare, della creatività e dell’intraprendenza dei cremonesi subito dopo l’Unità d’Italia: e le sorprese sono tante.

«Abbiamo pensato a questo libro per festeggiare i nostri primi trent’anni di attività come società che si occupa di proprietà industriale – sottolinea l’ing. Marco Mari della Ing. Mari e C. Srl di Cremona – ci siamo resi conto che lavorando con gli inventori e le aziende abbiamo l’occasione di entrare in un laboratorio di idee, sconosciuto ai più. Per questo abbiamo deciso di fare un viaggio al tempo della creatività ottocentesca e da qui nasce questo volume».

Il volume è corredato di numerosissime tavole e di un preziosissimo indice analitico che offre uno spaccato del mondo delle invenzioni a Cremona partendo da oggetti semplici ma suggesti¬vi come lo specchio per “selfie” a innovazioni legate all’allevamento dei bachi da seta allora in grande espansione. Il libro è ricco di sorprese e soprattutto ti fa fare un vero e proprio viaggio nel tempo. Da non perdere la riproduzione delle tavole che raccontano di artiglieria, letti a molle, pompe per l’irri-gazione, materiali per l’edilizia e oggetti per l’industria casearia.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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