L’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti sulle novità introdotte dalla Legge di bilancio in merito al Credito di imposta per la Ricerca.

Da quest’anno l’incentivo diventa più conveniente: le imprese potranno infatti usufruire di un credito d’imposta pari al 50 per cento delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nel triennio 2012-2014, con un tetto massimo annuo di 20 milioni di euro.

Rientrano fra le spese ammissibili le spese per il personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo (non solo quello laureato), le quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di beni materiali, i contratti di ricerca, le competenze tecniche e i brevetti.

L’incentivo ha carattere automatico ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione sui pagamenti effettuati tramite modello F24.

Sarà possibile richiedere il credito di imposta per gli investimenti effettuati fino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020.