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In questi giorni compie 50 anni la straordinaria e ancora profetica enciclica “Popolorum Progressio del papa bresciano Paolo VI.

Mi sembra giusto collegarla direttamente all’esperienza fatta in questi 16 anni da Cassa Padana in Ecuador, perché questa enciclica ne è stata parte importante e l’abbiamo respirata a pieni polmoni.

Il Fepp – Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio  – oggi è la prima ONG dell’Ecuador è ed attiva a 360 gradi nella promozione dello sviluppo rurale comunitario e delle aree marginali delle città.

La proposta del Fepp è integrata e va dall’assistenza finanziaria, attraverso Bancodesarrollo e le centinaia di casse rurali di cui negli anni ne ha animato la costituzione, all’aiuto ai contadini per il miglioramento della produzione e la commercializzazione dei prodotti, attraverso Camari, che è entrata nel circuito del commercio equo e solidale, arrivando anche nei negozi italiani.

Vi è poi l’assistenza nel campo della costruzione di infrastrutture, come ad esempio la potabilizzazione delle acque, la realizzazione di ponti, case, la sanità, l’istruzione, la riforestazione, la generazione di imprese sociali comunitarie come caseifici o di trasformazione delle materie prime, con l’obiettivo di mantenere in loco il valore aggiunto creato.

E’ questo in sintesi il senso dello sviluppo locale integrale proposto dal Fepp che mantiene le persone nei loro posti di origine.

La plata de los pobres para los pobres”  è uno slogan significativo del Fepp.
Se non si creano strutture locali, il valore aggiunto prodotto se ne va nelle città e dalle città, nel caso dell’Ecuador, all’estero. E dove si concentrano i flussi di ricchezze, poi inevitabilmente si indirizza anche un altro tipo di flusso, quello dei migranti.

Il Fepp, in modo pacifico, con l’impegno e il lavoro, cerca di invertire questo meccanismo perverso. “Con intelligenzia, sudor y amor cambiamos l’Ecuador” è un’altra frase significativa per identificare lo spirito con cui opera questa organizzazione.

Grande è l’azione del Fepp in tema di formazione professionale e avviamento al lavoro.
Complessivamente il Gruppo sociale Fepp è oggi  una realtà di quasi 600 persone che ha ricevuto riconoscimenti mondiali a livello di Nazioni Unite per la sua capacità di promuovere uno sviluppo umano e integrato.

Il punto di partenza del Fepp è stata l’enciclica “Populorum Progressio” che ha stimolato gli uomini di “buona volontà” ad agire e intervenire per cambiare in meglio la realtà.
Viviamo in un epoca dove dopo 10 minuti che hai scritto una cosa, questa è già diventata vecchia. La Populorum Progressio no!

Lo sviluppo viene definito come “il passaggio di tutto l’uomo – e di ogni uomo – da una condizione di vita meno umana ad una condizione di vita più umana”.
Non è ancora stata data una definizione migliore del concetto di sviluppo.

Che senso ha per noi mantenere una relazione stabile con il Fepp e in generale con il sud del mondo?

Abbiamo certamente molto da dare, dal punto di vista delle risorse e delle competenze, ma abbiamo anche molto da ricevere, in termini di valori come la solidarietà, il senso di comunità, l’attaccamento alla terra, la sobrietà dello stile di vita.

Sono valori indispensabili oggi per poter costruire un futuro migliore della nostra società occidentale e che il sud del mondo può aiutarci a recuperare e rivitalizzare.
Dobbiamo investire in umanità.

Se chiedi ad un contadino povero delle Ande, che vive in condizioni estreme di povertà, cosa desidera per il suo futuro, ti risponde: Queremos bien, ser feliz y vivir en paz, cioè volersi bene, essere felici e vivere in pace.

E’ quello che tutti noi nel profondo del cuore vorremmo augurare ai nostri figli, più di ogni  successo economico o professionale.


L’intervento di Bepi Tonello, presidente di Bancodesarollo,
presso la Sede del Giornale di Brescia il 21 marzo 2017.

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