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Brescia. L’Associazione Culturale Colori e Sapori ha organizzato per martedì 28 aprile, alle ore 20.30, presso la Casa del Popolo “Euplo Natali”, in via Risorgimento 18, a Brescia, un incontro che adelmo cerviracchiude il significato della Liberazione: l’incontro con Adelmo Cervi. La serata ad ingresso libero è intitolata: “25 aprile 1945, da che parte stare: la scelta dei fratelli Cervi”.

Sarà proprio Adelmo figlio di uno dei sette martiri della Resistenza emiliana a intrattenere la conferenza. Nell’occasione  Adelmo Cervi che presenterà il suo libro ”Io che conosco il tuo cuore – Storia di un padre partigiano raccontata da un figlio” dialogando  con Paolo Cittadini  dell’ANPI Provinciale e con Marco Castelli dell’ANPI Nuova Resistenza. Ad allietare la serata musica e canzoni con Alessandro Adami.libro

Il libro di un “ex-ragazzo di oggi”, figlio di un padre strappato alla vita, racconta quel padre, Aldo, partigiano con i suoi sei fratelli nella banda Cervi, per rivendicare la sua storia e, al tempo stesso, per rivendicare di essere figlio di un uomo, non di un mito pietrificato dal tempo e dalle ideologie.

Una vicenda straordinaria racchiusa tra due fotografie. La prima, degli anni trenta: una grande famiglia riunita, contadini della pianura, sette fratelli, tutti con il vestito buono, insieme alle sorelle e ai genitori. La seconda, due anni dopo la fucilazione dei sette fratelli: solo vedove e bambini, indifesi di fronte alle durezze del periodo, alla miseria, ai debiti, anche alle maldicenze. Adelmo è seduto sulle ginocchia del nonno, in faccia l’espressione di chi è sopravvissuto a una tempesta. O a un naufragio.

C’è tutto un mondo da raccontare in mezzo a quelle due foto, con la voce di un bambino che ha imparato a cullarsi da solo, perché suo padre è morto troppo presto e sua madre ora è china sui campi. Questa è una storia vera, talmente vera che sembra un romanzo. Il romanzo d’amore di chi sa bene che l’amore si nutre di libertà.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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