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Villa Carcina, Brescia. “Ogni volta che indosso la divisa e mi preparo per calarmi nella storia di Emanuela mi vengono le farfalle allo stomaco sono le parole di Laura Mantovi, l’attrice che porta sul palcoscenico la storia Emanuela Loi agente della scorta di Paolo Borsellino, uno spettacolo teatrale tratto dal testo di Annalisa Strada (Premio Andersen 2014), per la regia di Sara Poli e l’interpretazione di Laura Mantovi. Lo spettacolo andrà in scena venerdì 22 marzo alle 20.30 all’Auditorium scuola media “T. Olivelli”. L’ingresso è libero.

L’autrice ha scelto di raccontare in prima persona la storia di Emanuela Loi, giovane poliziotta di origini sarde che perse la vita a soli 24 anni nell’attentato al giudice Borsellino e alla sua scorta. Il testo ci accompagna nella vita fatta di speranza, di gioia di vivere, di lealtà, di senso del dovere, di piccole e grandi scelte che Emanuela fece nella sua breve esistenza e sfiora senza retorica anche gli eventi della nostra storia più recente: gli omicidi di mafia, il maxiprocesso di Palermo, la lotta tra i servitori dello Stato e quella che ormai è conosciuta come Cosa Nostra.

“Noi di Progetti e Regie abbiamo deciso di dare corpo e voce a questa giovane poliziotta per ricordare, con un piccolo gesto, tutti quei cittadini che ancora oggi lottano quotidianamente in nome di valori fondamentali che sono alla base del nostro vivere civile e democratico.”

“Scrive dell’emozione di interpretare il coraggio di una donna Laura Mantovi: “Sono passati tre mesi e tre giorni dall’ultima volta che ho indossato la divisa di scena per diventare Emanuela. Sono stati tre mesi intensi, pieni di altre storie importanti, vere, emozioni, incontri…insomma mesi pieni del mio mestiere di attrice. Ma ogni volta che indosso la divisa e mi preparo per calarmi nella storia di Emanuela mi vengono le farfalle allo stomaco. Con Emanuela sto vivendo un viaggio incredibile che non è “solo” fare teatro…

Mi sento fortunata oltre il dicibile e responsabile del testimone di memoria che questo lavoro rappresenta. Abbiamo conosciuto la famiglia di Emanuela che ci ha avvolto di affetto, i parenti di tante vittime dell’illegalità, Antonio Vullo, unico superstite di Via d’Amelio e l’incontro “vocale” con la Sig.ra Rita Borsellino e poi Palermo, la Sardegna e i visi e le voci di tanti,  tanti, tanti servitori della Legalità, in divisa e non. Un Paese “per bene” che si ritrova attorno alla persona, al ricordo di Emanuela. Ecco tutto quello che portare in scena Emanuela è per me. Ecco tutto quello che Emanuela mi ha donato. Ecco il perché delle farfalle. Ecco perché scelgo il teatro Civile e di Senso e di Cuore.”

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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