Brescia. “1000 morti all’anno per inquinamento, 3 al giorno il costo delle vite umane, un aumento di più del 13 % di incidenza di tumori maligni, decessi superiori alla media nella popolazione giovane, presenza della Legionella, un’epidemia unica al Mondo“.

Con questi inquietanti dati sulla “s-qualità” della vita a Brescia e in provincia il tavolo di lavoro “Basta Veleni! indice una manifestazione per domenica 27 ottobre in città e lancia la campagna “#io non faccio finta di niente”.

Gli organizzatori della marcia, con ritrovo in piazza Arnaldo alle ore 14,30, ribadiscono quanto è risaputo da tempo: l’ambiente di Brescia e della provincia è pesantemente compromesso e le conseguenze ricadono su tutte le persone che ci vivono.

Marciamo perché vogliamo una nuova politica per una società:

• senza rifiuti adottando strategia Rifiuti Zero, con una MORATORIA che blocchi tutte le discariche e gli impianti impattanti. Avvio immediato di un piano di monitoraggio, mappatura delle criticità e BONIFICHE. Chiusura della terza linea dell’inceneritore e sostegno di una economia sostenibile VERAMENTE circolare di risparmio e recupero;

• decarbonizzata (a partire dalle centrali di A2A in Brescia) che usi (bene) solo tecnologie di risparmio e fonti di energia pulita per case, trasporti, agricoltura e industria; rispettosa dei beni comuni fondamentali (aria, acqua. suolo) che vigili incessantemente sulle fonti di inquinamento e impedisca ulteriori cementificazioni, escavazioni, stoccaggi di gas, grandi opere inutili come il TAV o di dubbia utilità come l’autostrada della VaI Trompia e il maxidepuratore del Garda.

Marciamo perché vogliamo, iniziando da noi stessi, un nuovo stile di vita: sobrio nei consumi e nei trasporti, virtuoso nella gestione dei rifiuti, attento al rispetto di ogni vita; partecipe della vita sociale e attento alla salute dell’ambiente partendo dal livello locale con un presidio attivo del territorio, a quello globale per contribuire Ala sostenibilità presente e futura del pianeta Terra.

Alcuni dati significativi:
Disastro Caffaro
Un sito contaminato ogni 4 paesi
85.000.000 di metri cubi di rifiuti tombati con 14 discariche ancora attive e 2 in fase di approntamento
Un inceneritore sovradimensionato
503 impianti trattamento rifiuti
8 siti con scorie radioattive
Prima città per illegalità nel ciclo rifiuti (Rapporto Ecomafia Legambiente)
Maglia nera per qualità dell’aria (nel 2018 ben 150 giorni con valori oltre i limiti)
Allevamenti intensivi: record per presenza di circa 1.400.000 suini
Acque superficiali e di falda contaminate
Problemi legati alla depurazione

Un invito a tutti i cittadini a partecipare alla marcia del 27 ottobre: #IONONFACCIOFINTADINIENTE