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Io non rischio è una campagna, rivolta a tutti i cittadini, dedicata alla promozione di un ruolo attivo nel campo della prevenzione. L’Italia è un paese esposto a molti rischi naturali ma l’esposizione individuale a questi rischi può essere sensibilmente ridotta attraverso la conoscenza del problema, la consapevolezza delle possibili conseguenze e l’adozione di alcuni semplici accorgimenti. E attraverso conoscenza, consapevolezza e buone pratiche poter dire, appunto: “io non rischio”.

Il sistema più efficace per difendersi da un rischio è conoscerlo. Questo tipo di conoscenza, per essere realmente utile, non può essere comunicata con un semplice spot radiofonico o televisivo. L’ideale, per un cittadino, sarebbe poter parlare con qualcuno capace di raccontargli tutto quello che occorre sapere sul terremoto, sul maremoto o su qualsiasi altro rischio, magari incontrandolo direttamente nella sua città, in piazza, un sabato o una domenica mattina. Ed è qui che si è accesa la lampadina: i volontari di protezione civile!

Le associazioni di volontariato di protezione civile sono presenti in tutta Italia. I volontari vivono e operano sul proprio territorio, lo conoscono e a loro volta sono conosciuti dalle istituzioni locali e dai cittadini. Chi meglio di loro per fare informazione sui rischi che su quel territorio insistono? Da questi presupposti è nata l’idea originaria di Io non rischio. Formare i volontari di protezione civile sulla conoscenza e la comunicazione del rischio per poi farli andare in piazza, nella loro città, a incontrare i cittadini e informarli.

Un’idea concepita e proposta da Anpas e subito sposata dal Dipartimento della Protezione Civile, dall’Ingv e da ReLuis, e poi progressivamente allargata ad altre associazioni di protezione civile. Ogni processo di comunicazione, informazione o educazione è necessariamente un processo a cascata. Tutti noi, a scuola come sul lavoro, siamo stati formati da persone che, a loro volta, sono state formate da altre persone.

I volontari incontrano i cittadini, per cui non si limitano a lasciare il materiale informativo alle persone, ma si fermano a parlare con loro, illustrano il problema, in qualche modo lo raccontano e rimangono a disposizione per eventuali domande e chiarimenti, visto che i volontari operano e vivono sul territorio in cui comunicano.

Sul sito Io non rischio sono scaricabili un pieghevole che illustra cosa deve sapere il cittadino per imparare a prevenire e ridurre i danni dei terremoti e delle schede utili per tutta la famiglia sui comportamenti da adottare durante il terremoto e subito dopo.

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Stefania Scalari
Vivo vicino a Mantova, adoro la mia città circondata dall'acqua e la natura spesso nascosta nella nebbia... Vista la mia passione per l'acqua e la campagna, ho studiato "Ingegneria per l'ambiente e il territorio". Sono molto appassionata di tutto ciò che riguarda la tecnologia, ma adoro anche leggere e dedicarmi agli altri per cui collaboro con varie associazioni attive a Castellucchio.

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