Tempo di lettura: 4 minuti

C’è grande attesa per la decima edizione di IT.A.CÀ., il festival del turismo sostenibile, 14 tappe fino al 28 ottobre. E al crescere delle candeline del decennale, aumentano anche i territori coinvolti che dopo la tappa felsinea, seguiranno il festival a ruota: dalle città di Reggio Emilia, Parma, Ferrara, Rimini, Pavia e Ravenna, Napoli, alle terre del Trentino e del Monferrato, ai Monti Dauni al Parco Nazionale di quelli Sibillini, dal Gran Sasso al Salento.

14 tappe, quindi e un unico principio nazionale di promozione turistica, secondo valori di equità e giustizia sociale: mostre, progetti innovativi, appuntamenti inclusivi, incontri, convegni, eventi in piazza, concorsi, camminate fluviali, itinerari a piedi e a pedali, trekking in zone poco conosciute, laboratori, geo esplorazioni, degustazioni di prodotti tipici, presentazioni di libri e proiezioni di film, per lanciare un’idea di turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive.

Sono circa un miliardo i viaggiatori internazionali: in un anno, nel mondo, quasi una persona su sei realizza un viaggio a scopo turistico fuori dal proprio paese. In un’epoca di interrogativi drammatici sulla sostenibilità del nostro modello di sviluppo e sull’impatto socio-economico ed ambientale dei nostri stili di vita, il turismo diventa oggetto di analisi e dibattiti che mostrano luci ed ombre.

Il turismo rappresenta uno dei principali settori dell’economia mondiale, nonchè un’importante opportunità di sviluppo anche per i Paesi più svantaggiati. La crescita dell’industria ha tuttavia provocato anche impatti negativi su economie, culture, società e ambiente. La progressiva presa di coscienza dei limiti sociali e ambientali dello sviluppo turistico (e non solo) ha portato all’elaborazione e alla sperimentazione di modelli alternativi che valorizzano le potenzialità del turismo responsabile per lo sviluppo sostenibile, coinvolgendo istituzioni, operatori economici, turisti e comunità locali.

A partire dagli anni ‘70, è nata quindi una riflessione critica sullo sviluppo del turismo tradizionale di massa che si è intersecata con quella globale sulla sostenibilità e, in seguito, con gli obiettivi di sviluppo e riduzione della povertà adottati dalle Nazioni Unite per il nuovo Millennio.

Il turismo responsabile è una delle soluzioni individuate dalle Nazioni Unite per raggiungere gli Obiettivi del Millennio. Si tratta di un turismo attuato secondo i principi di giustizia sociale ed economica, nel rispetto dell’ambiente e delle culture in quanto:

  • Riconosce la centralità della comunità ospitante locale
  • Favorisce l’interazione fra industria turistica, comunità ospitante
  • Contribuisce allo sviluppo umano, sociale e civile delle persone e del territorio

E c’è dell’altro. In scia al recente protocollo d’intesa firmato dalle Città metropolitana di Bologna e Firenze, IT.A.CÀ – che da anni insiste sull’importanza di abbandonare la tradizionale visione del viaggio circoscritto al centro città – intende immaginare e pianificare una nuova geografia del turismo.

Una delocalizzazione strategica dei flussi turistici che possa espandersi fino ai territori dell’Appennino Bolognese, fulcro di una straordinaria eredità naturalistica e di una storia antichissima. Nel weekend 1-3 giugno, gli appuntamenti in programma del decennale del festival si trasferiranno proprio in quei luoghi, per porre l’attenzione sui territori marginali e delle aree interne e proporre soluzioni strategiche e sostenibili.

Cultura, progettualità, riflessioni sulle eccellenze paesaggistiche, identità storiche da valorizzare e momenti di formazione per la creazione di imprese integrate, atte ad accogliere nuove professionalità in ambito turistico e promuovere lo sviluppo del turismo responsabile e sostenibile in loco, saranno il cuore pulsante della tre giorni in Appennino

Nel decennale della sua attività, il festival coglie l’occasione anche per inaugurare IT.A.CÀccessibile, una piattaforma web, nata dal progetto risultato vincitore del PTPL 2017 (Programma Turistico Promozione Locale) a Bologna e realizzato in collaborazione con una rete di associazioni e aziende che operano nell’ambito della disabilità.Una vera e propria community bolognese del turismo accessibile che propone un ventaglio di temi di confronto e appuntamenti fruibili che partendo dal concetto di disabilità, ambiscono al superamento dei limiti in una città che vuole diventare più attenta alle esigenze dei suoi abitanti, dei cittadini e dei turisti che accoglie. E lo fa con le persone stesse, con quelle che nella disabilità ci vivono ogni giorno e che insieme possono offrire spunti di riflessione. Perché oggi, fare rete è diventato necessario. E IT.A.CÀ, lo sa.

Ci ha creduto sin dal suo nascere, diventando un vero e proprio network fra enti, una piattaforma d’innovazione sociale, grazie alla quale oggi moltissime associazioni, follower, gruppi di cittadini, ONG, strutture ricettive, enti, consorzi e imprese hanno potuto intrecciare collaborazioni e co- progettazioni attive e partecipate. Fra queste, l’Università di Bologna e la Destinazione Turistica Bologna metropolitana che riconfermano il sodalizio con IT.A.CÀ, lanciando un photo challenge su Instagram, per raccontare attraverso la fotografia, il ruolo dell’Ateneo come polo di attrazione ‘turistica’ (inter)nazionale.

Rimane confermata anche la collaborazione con Ecobnb, la community italiana ed europea del turismo sostenibile, che insieme al festival IT.A.CÀ hanno appena lanciato anche quest’anno il contest Adotta un turista per premiare la migliore idea di esperienza eco-sostenibile. In premio tre soggiorni green per due persone in Italia.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *