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Chiariamoci bene…C’è una foto che non ho scattato al mio arrivo, e più ci penso più me ne dispiaccio ma davvero ero stanco morto e quando me ne sono ricordato ormai era troppo tardi. Pazienza, cercherò di descrivervi la scena meglio che posso.

Premessa: io sapevo che ad attendermi, al mio arrivo all’aeroporto di Shanghai, ci sarebbe stato un tale “James” con in mano un cartello sul quale c’era scritto il mio nome e il logo di Cassa Padana (ed infatti, per fortuna c’era…).

Quello che non sapevo è che all’uscita dei voli internazionali dell’aeroporto di Shanghai ci sono almeno un centinaio (lo ripeto: un centinaio, vuol dire una fila lunga ca. 50 metri) di “James” che aspettano un altro “Demetrio Pedace” proveniente da qualche paese del mondo, mandato lì da un’azienda per fare affari con la Cina.

Questo ad ogni singolo volo in arrivo, e di voli a Shanghai ne arrivano una moltitudine tutti i santi giorni. Adesso rifate da soli il ragionamento su base annua… e già che ci siete ricordatevi che anche Pechino ha un altrettanto importante aeroporto internazionale…

Eh si, chiariamoci bene sullo sforzo che stiamo facendo qui a Ningbo e sul contorno del mondo attorno a noi. Chiariamoci bene su chi siamo noi italiani, su chi sono (economicamente) i cinesi, sull’approccio che hanno verso il mondo ma – soprattutto – sull’approccio che il mondo ha verso di loro.

Quella foto infatti avrei tanto voluto scattarla perché chiariva con grande immediatezza che tutto il mondo fa già affari (o vorrebbe tanto iniziare a farli) con questo immenso paese.

E ancora (e anche qua pensavo non ce ne fosse bisogno ma forse ripeterlo giova): i cinesi hanno un’offerta sterminata di prodotti e servizi. Hanno davvero tutto, e di questo “tutto” hanno molteplici versioni, di tutte le forme ed i colori. Non stanno certo aspettando noi…

Se hanno voglia di qualsiasi cosa devono solo decidere se andarsela a comprare in uno dei molti centri commerciali (che non hanno nulla da invidiare ai più grandi “mall” europei ed americani), o farsela inviare direttamente a casa acquistandola tramite internet (“Tao Bao”, il loro primo portale di acquisti sul web, è più grande di Amazon, giusto per capirsi…).

Quindi, a scanso di equivoci, il mestiere che stiamo facendo qua a Ningbo è estremamente complesso, e come sempre lo facciamo con la massima onestà e trasparenza.

Non siamo certo arrivati dicendo: “eccoci qua, finalmente il vero “italian style”, sono arrivati i migliori, i proprietari esclusivi del buon gusto e del bello, venite a comprare tutto ciò che abbiamo in valigia!”.

Siamo piuttosto quelli che – come al solito con molta umiltà e grande determinazione – cerchiamo di trovare uno spazio per far conoscere ed apprezzare noi e le nostre aziende, i loro prodotti, la serietà e la laboriosità dei nostri imprenditori.

Consapevoli che se è vero che il mondo è già tutto qui, è altrettanto vero (lasciatecelo dire) che di gente seria come noi al mondo ce n’è sempre meno, e quindi non siamo venuti qua per niente, e non siamo “da meno” di nessuno, anzi…

Come sempre non sarà una gara di velocità ma di resistenza (è sempre così quando si devono fare le cose per bene), ma potete scommeterci quello che volete che alla fine, anche stavolta, arriveremo al traguardo…

To be continued…. anzi no… the end.

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Demetrio Pedace
Sposato, con due figli. Bancario da sempre. Allegro, nonostante ciò. Mi piace la cucina, adoro i miei amici. Quando riesco, unisco le due cose e sto proprio bene. Per il resto... io speriamo che me la cavo.

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