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Una splendida giornata in sella alla bicicletta per inoltrarci nel paesaggio umido delle terre del Mincio sulla ciclabile che da Peschiera del Garda porta a Mantova. Un tragitto di media lunghezza e senza particolari difficoltà, attraversa il parco del Mincio, si snoda completamente sulla ciclabile tracciata tra le colline moreniche e si inoltra poi nella pianura mantovana.

La ciclabile, molto frequentata specialmente dagli stranieri che soggiornano sul Garda, è ben segnalata. Corre lungo l’alveo in gran parte asfaltata con brevi tratti di sterrato ben tenuto, senza particolari dislivelli anche tra le colline e quindi adatta a qualsiasi tipo di bicicletta.

Da Mantova a Peschiera si può ritornare con il treno (supplemento trasporto biciclette euro 3,50) oppure con il servizio bici-bus offerto dalla compagnia APAM (tel. 0376.230346 – 0376.230339  http://www.apam.it/it/bicibus/servizio_bicibus )  grazie al quale è possibile portarsi appresso la bicicletta e caricarla/scaricarla in una delle quattro tappe intermedie previste: Mantova, Pozzolo, Valeggio, Peschiera. Utile per le famiglie che hanno bambini al seguito e devono accorciare i 46 chilometri del percorso.

Lasciata la fortezza di Peschiera, dopo il ponte un viottolo sterrato aggira le mura e si inoltra nella ciclabile e corre fianco al fiume tra le colline Moreniche sulla destra orografica sino alla grande diga di Salionze, dove si attraversa il ponte e si riprende a pedalare sulla sponda opposta. Area sosta e acqua nelle vicinanze. Il piccolo nastro d’asfalto è un piacevole percorso immerso nel silenzio della valle del Mincio; sfiora l’abitato di Mozambano, dominato dall’antico castello le cui mura seguono i capricci delle colline. La ciclabile lambisce il Parco Sigurtà, giardino botanico aperto da marzo a novembre.

Il castello di Valeggio sul Mincio arroccato sulle colline moreniche ci annuncia l’arrivo al borgo medioevale di Borghetto. Annoverato come uno dei borghi più belli d’Italia, Borghetto e i suoi mulini valgono una sosta per respirare il suggestivo paesaggio delle acque del fiume che gorgogliano sotto il ponte visconteo per poi infilarsi a pettine nelle prese d’acqua dei mulini.

Il paesaggio è di colpi di pennello a tinte morbide e delicate nei chiaroscuri dei casolari, nel silenzio interrotto dal fruscio della catena della bicicletta che corre sulla ciclabile. Costeggiando il lungo viale liquido si pedala su tratti assolati, sino all’altezza di Pozzolo con un centro ricreativo dove è possibile rifornirci di acqua e fare una sosta per rifocillarci.All’altezza di Soave si cambia sponda, la ciclabile supera alcune strade carrozzabili con attraversamenti segnalati o sottopassi. Il nastro asfaltato segue l’argine, la segnaletica è sempre presente. Una deviazione sul percorso porta alla riserva del Bosco della Fontana, si può visitare la riserva in un’ora per poi ritornare a riprendere la ciclovia. La segnaletica ci indica la via che, lasciato il corso del Mincio, raggiungere i laghi e la splendida città di Mantova, al fine avremo percorso circa una cinquantina di chilometri, visite escluse.

km di percorrenza: 46
tempo: 3 ore circa
difficoltà: facile su ciclabile asfaltata
segnaletica: presente
punti di ristoro e acqua lungo il percorso

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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