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“Il viaggio rappresenta una continua sfida culturale. E’ la ricerca avventurosa della civilizzazione; traduce l’essenza stessa del vivere umano che si manifesta come conquista di nuove conoscenze e di nuove esperienze; è la sintesi dell’ansia prepotente di ricerca della verità”.

Legnago (Verona) – Questo brano di Gian Paolo Margonari, guida CAI del Trentino, interpreta bene lo spirito del nuovo progetto dell’Associazione Gabbia-No onlus “Itinerari di accessibilità”, una guida di itinerari turistici nella provincia di Verona appositamente studiata per le persone con disabilità motoria, anche grave.

Da sempre obiettivo di Gabbia- No è dare l’opportunità a persone diversamente abili di sperimentare, vivere, ricercare e creare nuove occasioni di autonomia, anche nella sfera del turismo, per far sì che ostacoli e barriere architettoniche non diventino l’Everest dell’integrazione. “Non esistono disabilità se il mondo che ci circonda è a prova di tutti” – ricorda Paolo Bertassello, medico geriatra e presidente dell’Associazione veronese. “Con questo nuovo progetto abbiamo affrontato un tema, quello del viaggio e dello spostamento in generale, tallone di Achille dei disabili di ogni tempo e luogo.”- sottolinea il presidente dell’associazione – “L’intento è stato quello di creare una mappa dei luoghi accessibili e rispondere al desiderio di “sganciarsi” dai soliti percorsi obbligati.”

I volontari di Gabbi-No lavorano già da un paio d’anni alla pianificazione di un percorso che individui quei luoghi “a prova di tutti” nella provincia veronese, itinerari che si sono tradotti nel 2014 in una vera e propria Guida turistica. “Ci siamo recati direttamente su tutti i luoghi, abbiamo verificato le opportunità che offriva a persone diversamente abili e alla fine abbiamo individuato una ventina di percorsi, formati da 5-8 paesi ciascuno, suddivisi tra le aree geografiche Lago di Garda, Baldo, Lessinia, Bassa Veronese, Verona città e dintorni, VR Sud-Est, VR Nord-Ovest” ricorda Mattia Garau, membro dell’associazione e volontario. “La maggior parte dei percorsi e delle strutture ricettive riportate sono state, inoltre, direttamente testate dai volontari con disabilità motorie che prestano attività di volontariato nell’Associazione”.

Gli itinerari sono di tipo paesaggistico, naturalistico, storico-culturale, sociale, eno-gastronomico. Ogni area geografica comprende più itinerari tra loro intersecati, in modo che un turista possa costruirsi un percorso ideale al di fuori di quelli previsti nella guida.

Le persone disabili con più autonomia potranno accedere agli itinerari con mezzi propri o con quelli messi a disposizione dall’Associazione Gabbia-no Onlus, come la carrozzina da montagna “Joelette” (la carrozzina per persone con disabilità motoria adatta alla montagna e allo sterrato, unica nella provincia di Verona) oppure il camper attrezzato (progetto “Movimento e Turismo Senza Barriere”). Per le persone disabili più gravi, inoltre, c’è la disponibilità di appoggiarsi ai volontari-collaboratori dell’Associazione che si presteranno come accompagnatori e autisti dei mezzi associativi. Con questa guida turistica si riesce a favorire un turismo senza barriere. Inoltre si fornisce una risposta concreta a tutte quelle situazione in cui una persona disabile desideri spostarsi, conoscere e svagarsi, con mezzi e percorsi che possano garantire totale autonomia e sicurezza.

“Questo progetto – conclude Bertassello – è rivolto a tutti coloro, amici, famigliari, associazioni, che vogliono agevolare i disabili nel muoversi e nell’uscire dalle briglie degli standard quotidiani.”

La guida, in formato cartaceo, è reperibile presso la sede dell’Associazione Gabbia No di Legnago e negli uffici turistici territoriali (IAT) e sarà presto disponibile anche in formato digitale con un E-book scaricabile direttamente dal sito dell’associazione, accessibile anche ai non vedenti grazie alle più moderne modalità di utilizzo.

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Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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