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Non tutto il Covid vien per nuocere. Se avete in mente una gita a Venezia, questo è il momento giusto.

La città, sia pur sofferente dal punto di vista economico, è in uno stato di grazia. Nessuna folla in piazza San Marco. Vaporetti vuoti. Bacino immobile. Calli e callette deserte. E per di più un novembre come non si vedeva da anni: sole e aria tiepida.

E’ un invito alla passeggiata questa città. Da Piazzale Roma a Sant’Elena con un’incursione al Lido e in spiaggia. Dalla Giudecca a Cannaregio, con uno stop a Rialto che, se anche ha perso il 90% delle sue (inutili) bancarelle di “specialità veneziane”, conserva i banchi lussuosi del pesce fresco.

L’invito alla passeggiata vale anche per i bambini. Che per l’occasione potranno prima leggere e poi portarsi appresso un delizioso libro appena uscito per Supernova edizioni: Lo zoo scolpito.

Il libro è scritto da una nonna e dedicato alle sue adorate nipotine, Vittoria e Allegra, che il Covid costringe a stare lontano e ad abbracciare la nonna solo via Skype.

Lo zoo scolpito non è solo un tenero inno alla nonnitudine, ma anche un’occasione per scoprire una Venezia diversa e farsi accompagnare in questa scoperta dai mille e mille animali di pietra che la abitano.

“Venezia è uno zoo speciale fatto di animali scolpiti”, racconta nonna Anna Bellani, “ci sono leoni, elefanti, scimmie, pesci, uccelli, cavalli e draghi e non solo. Questo libro vuole essere uno stimolo non solo alla lettura ma anche a continuare la ricerca fra le calli: i bambini con un cellulare, una macchina fotografica, un quadernetto, possono cercare e immortalare tutti gli animali di pietra che incontrano”.

Gli itinerari proposti da Anna Bellani sono quattro e durano circa un’ora, quindi a portata di bambino.

Praticamente attraversano tutta la città, isole escluse, raccontando storie e immortalando personaggi bestiali che vi stupiranno.

Quanto a me, che di libri su Venezia ho la casa piena, che veneziana sono e che a naso in su vado sempre camminando, trovo questo libro delizioso, sincero e utile.

E lo ringrazio per avermi fatto scoprire alcuni animali che non avevo mai incontrato o che mi ero persa per strada: l’elefantino nella corte della Polizia in piazza San Marco, l’ape gigantesca in Rio terà Farsetti a Cannaregio e la “pantegana” (il grosso topo veneziano) scolpita su di una colonna di Calle del traghetto a San Felice, sempre a Cannaregio.