Al lago della Vedretta

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Pinzolo (Brescia) – Ecco una classica escursione della Val Rendena, abbastanza impegnativa ma molto bella per lo spettacolo che offre. Un percorso che ci porta alla scoperta di due splendidi laghi alpini dove si riflettono le meravigliose montagne del Gruppo di Brenta.

Il percorso è facile ma, abbastanza impegnativo dal punto di vista fisico: occorre pertanto avere un sufficiente allenamento per poter affrontare l’escursione in tranquillità.

Si parte dal parcheggio del rifugio Cornisello distante venti chilometri circa dal centro di Pinzolo.

Superato il centro di Pinzolo si svolta a sinistra per la Val Nambrone: mantenedo le indicazioni per il rifugio Segantini, si percorre una piccola e stretta strada che in tredici chilometri conduce all’ampio parcheggio del rifugio Cornisello dove è possibile lasciare, senza problemi, l’automobile.

Invece di salire al rifugio ci si incammina su una larga carreggiata contrassegnata dal n.239 che scende per un breve tratto.

La mulattiera costeggia i due bellissimi laghi di Cornisello: prima l’Inferiore e poi il Superiore. Guadagnando quota si lascia il lago Superiore in basso sulla sinistra; è qui chiara l’indicazione della deviazione a destra per il lago della Vedretta.

L’escursione inizia farsi più impegnativa; la mulattiera cede il posto ad un ripido sentiero. Voltandosi indietro si può ammirare oltre ai laghetti appena superati anche il lago Nero. Forte è il contrasto di colori tra i tre laghi: smeraldini i laghi di Cornisello, cupo e nero, per l’appunto, quest’ultimo.

Tra prati e pendii rocciosi, proseguendo sempre più in salita, si superano gli ultimi 387 mt. di dislivello giungendo così al lago della Vedretta.

Questo incantevole specchio d’acqua alpino si trova in una posizione straordinaria: da qualunque parte si volga lo sguardo appaiono dinnanzi agli occhi meraviglie come il Gruppo di Brenta e la Cima Cornisello con l’omonima vedretta (l’ascesa alla vedretta è molto impegnativa e richiede non solo preparazione fisica ed esperienza, ma piccozza e ramponi per affrontare il ghiacciaio).Per il ritorno si percorre lo stesso sentiero fino alla mulattiera iniziale. Qui si puo’ decidere se prendere l’ampia carreggiata a destra e raggiungere successivamente il lago Nero scendendo poi al rifugio Cornisello o proseguire tenendo la sinistra e ripercorrere a ritroso la via dell’andata fino al parcheggio delle automobili.

Informazioni utili

  • copertura cellulare non sempre disponibile
  • portarsi acqua e una giacca per ripararsi dall’aria

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