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Cremona. Chiusa con strepitoso successo la festa del Salame, l’evento dedicato al re dei salumi ha richiamato una folla nel cuore medioevale della città, letteralmente invasa da ghiotti turisti culinari.

Sino al 5 novembre rimane aperte la  mostra del maestro del fumetto Benito Jacovitti, allestita a palazzo comunale nell’ambito della Festa del Salame. Non poteva certo mancare alla Festa del Salame l’abbinamento con l’autore molisano, che, tra lische e frattaglie, ha spesso inserito nelle sue vignette proprio i salami.

A sei anni Jac iniziò a disegnare le prime storie a vignette sui lastroni di pietra che ricoprivano le strade di Termoli. La gente si fermava a guardare. Erano i suoi primi ammiratori. A vent’anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1997, la città di Cremona rende omaggio al grande fumettista umoristico Benito Jacovitti a cura del Centro Fumetto “Andrea Pazienza”.

Sono quaranta, tra tavole originali e riproduzioni, le opere esposte, che offrono alcuni assaggi del surrealismo grafico e del paradossale umorismo, di ‘Jac’, condito da irresistibili giochi di parole e da incredibili disegni. Le tavole provengono dalla mostra celebrativa “Tutto Jacovitti”, a cura di Silvia Jacovitti e Dino Aloi, nata in occasione del ventennale, in contemporanea all’anniversario dei sessant’anni dalla creazione del celebre personaggio Cocco Bill.

La tappa cremonese sarà arricchita da una vera rarità: una stampa originale del menù che l’autore aveva concepito per la ditta Negroni. Jacovitti è stato uno dei più grandi maestri del fumetto italiano del Novecento e i suoi personaggi hanno divertito generazioni di lettori. Celebri, per esempio, i Diari Vitt, usati dagli studenti per alcuni decenni.

Oltre alla mostra, il Centro Fumetto propone nello stesso periodo il percorso “I negozi di Cremona vestono Jacovitti” che consentirà di riscoprire disegni e pubblicazioni attraverso piccoli allestimenti nelle vetrine dei negozi del centro storico della città.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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