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E’ forse il libro più bello che ho letto quest’anno. Una scoperta questo scrittore americano purtroppo scomparso. Dopo “Le nostre anime di notte” dell’americano Kent Haruf (pubblicato dalla coraggiosa e indipendente NN Editore), mi sono letta d’un fiato i tre romanzi che compongono la cosiddetta trilogia della natura: Crepuscolo, Canto alla pianura, Benedizione.

Ma è del suo ultimo libro, appunto Le nostre anime di notte che voglio parlare.

Perché presto, spero ad autunno, lo vedremo trasformato in film su Netflix.

E ancora, in anteprima, alla 74° Mostra del Cinema di Venezia perché i suoi protagonisti, unici e assoluti, al Lido riceveranno il Leone alla carriera.

Jane Fonda, mitica Barbarella. E poi lui, Robert Redford: mi stancherò mai di vedere The Way We Were?

E’ il miracolo dell’amore a rendere le pagine de Le nostre anime di notte struggenti e profonde. Ed è la crudeltà dei figli adulti a lasciare sgomenti.

Robert Redford sarà Louis, Jane Fonda sarà Addie.

Ed è nella cittadina immaginaria di Holt, in Colorado, che un giorno Addie Moore fa una visita inaspettata al vicino di casa, Louis Waters. I due sono entrambi in là con gli anni, vedovi, e le loro giornate si sono svuotate di incombenze e occasioni.

La proposta di Addie è scandalosa e diretta: vuoi passare le notti da me?

Inizia così una storia di intimità, amicizia e amore, fatta di racconti sussurrati alla luce delle stelle e piccoli gesti di premura.

Ma la comunità di Holt (e non solo, purtroppo) non accetta la relazione di Addie e Louis, che considera inspiegabile, ribelle e spregiudicata. E i due protagonisti si trovano a dover scegliere tra la propria libertà e il rimpianto.

Dopo la Trilogia della Pianura, Le nostre anime di notte è il sigillo perfetto all’opera di Kent Haruf, uno dei più grandi interpreti, poco conosciuto, della letteratura americana contemporanea.

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Macri Puricelli
Nata e cresciuta a Venezia, oggi vivo in mezzo ai campi trevigiani. Fra cani, gatti, tartarughe, tre cavalle e un'asina. Sono laureata in filosofia e faccio la giornalista da più di trent'anni fra quotidiani e web. Dal 2000 mi occupo della comunicazione on e offline di Cassa Padana Bcc e dallo stesso anno dirigo Popolis. Quanto al resto...ho marito, due figli e tanti tanti animali.

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