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Leno, Brescia. Presentata in anteprima bresciana a Villa Badia in Leno, sede della Fondazione Dominato Leonense,  la prima mostra mai dedicata al grande inventore cremonese “Janello Torriani, genio del Rinascimento”.

La mostra occuperà gli spazi del Museo del Violino dal 10 settembre 2016 al 29 gennaio 2017. La presentazione è stata aperta da Vittorio Biemmi, presidente della Fondazione Dominato Leonense e di Cassa Padana, tra i sostenitori della mostra. Sono intervenuti Cristiano Zanetti, curatore della mostra e Cinzia Galli, conservatrice del Museo di Storia Naturale del Comune di Cremona. A moderare l’incontro, partecipato da una folta presenza di pubblico, Olivia Bottesini, docente.IMG_2504

La presentazione è stata una overture della Fiera di San Benedetto che occuperà gli spazi di Villa Badia dal 7 al 10 luglio. Giunta alla 14ª edizione si afferma come vetrina del biologico di qualità, alimentazione, salute e benessere, con un ricco programma di eventi.

Genio dimenticato, Janello Torriani nacque a Cremona intorno al 1500, fu in vita uno delle figure famose ed emblematiche dei suoi tempi. Fu in principio abile fabbro ferraio per poi approdare nelle scienze. Orologiaio e studioso dei moti celesti, ingegnere idraulico, matematico, creatore di meravigliosi automi meccanici, inventore che seppe coniugare la teoria con la pratica.

Il suo nome spesso affiancato a quello dei ben più noti Archimede o Leonardo, conobbe in vita una fama che superò le mura della città natale e degli stati dell’Italia d’allora, per apportare le sue geniali innovazioni tecnologiche in Germania, in Olanda e in Spagna dove lavorò al servizio dell’imperatore Carlo V e di re Filippo II.

Le sue mani da fabbro la sua mente matematica sono stati il mix geniale per creare meraviglie che tutta l’Europa ambiva: meccanismi sofisticatissimi, gestiti da combinazioni meccaniche elaborate che a noi oggi sono garantite dalla tecnologia più avanzata.

Dalla sua mente e dalle sue mani uscivano orologi perfetti nelle loro decine di funzioni. Meravigliosi automi che suscitavano l’ammirazione e lo stupore delle Corti. Fu lui a elaborare le applicazioni della sospensione cardanica.

La sua più grande opera, dalle ciclopiche dimensioni, rimane l’Arificio di Toledo: una macchina che alzava le acque del fiume Tago per un centinaio di metri di altezza con uno sviluppo di trecento dalle rive del fiume alla fortezza del re. Una invenzione rivoluzionaria andata completamente perduta, come gran parte della sue creazioni coperte da segreto di stato.

Eventi che con il passare del tempo trascinarono il suo nome nell’oblio. Con la mostra “Janello Torriani, genio del Rinascimento” Cremona rende merito al talento cremonese, stimato scienziato ed ambito creativo nelle corti europee del cinquecento.

La mostra dalle sale le Museo del Violino coinvolgerà molti luoghi della città di Cremona, didattica e laboratori per alunni e studenti, visite guidate, incontri per conoscere una delle figure più disorientanti del Rinascimento, sospesa tra realtà e leggenda.

Mostra a cura di: Comune di Cremona con la collaborazione di: Fundación Juanelo Turriano, il Centre Alexandre Koyré, Max Plack for the Istory of Scienze, Fondazione Arvedi Buschini, Unomedia. Ulteriori informazioni www.mostratorriani.it

Il video della presentazione.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.