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Cremona. Ancora due settimane per vistare la mostra sul genio del rinascimento Janello Torriani nelle sale del museo del Violino, la chiusura è prevista per il 29 gennaio. L’affasciante inventore in questi mesi ha richiamato nelle sale del museo del Violino, dal 10 settembre giorno dell’inaugurazione della mostra, ben 17.000 visitatori.

La mostra riporta in superficie della memoria dopo 5 secoli la figura di un uomo che, a differenza di molti suoi contemporanei, aveva saputo amalgamare sapere, genialità e manualità. Racconte della sua vita nella terra natale a Cremona, dove iniziò la sua esistenza iperattiva  che lo crebbe poliedrico personaggio senza nessun ostacolo alla mente e alla manualità.mostra J torriani

Janello Torriani, nato nel 1500 a Cremona, abile fabbro ferraio, orologiaio di nomea universale, ingegnere idraulico geniale, matematico di corte e inventore acclamato, conobbe già in vita una fama che andava ben oltre le mura della propria città. Costruì le macchine più complesse del Cinquecento che, dimenticate da secoli, sono oggi svelate nella mostra che ha riscosso un grande successo sia tra gli appassionati di costruzioni meccaniche che tra i giovani che hanno avuto modo di scoprire questo eclettico genio del Rinascimento.mostra J torriani

Nel frattempo il genio non smette di sorprendere e gli studi sulla sua figura emblematica ed allo stesso tempo disorientante del panorama tecno-scientifico dell’Europa Rinascimentale. Ed è sicuro che la riscoperta della sua personalità geniale continuerà ben oltre la chiusura della mostra a lui dedicata.

Per chi ancora non avesse avuto modo di visitare la mostra, ha la possibilità di farlo con una visita guidata gratuita le prossima domeniche 22 e 29 gennaio, in due diverse fasce orarie: ore 11.00 e ore 16.00 (biglietto a pagamento e visita guidata gratuita abbinata). La mostra è aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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