Ferrara. Dieci chili di gelato, palloncini che crescono a dismisura, esplosioni e fumo: l’estro prorompente di Paolo Nani al teatro Ferrara Off con “Jekyll on Ice”, gioco teatrale che coinvolgerà il pubblico estense domenica 18 settembre, alle 21.paolo nani

In questa produzione il celebre autore e attore, ricordato in Italia e all’estero soprattutto per “La lettera”, capolavoro di ingegno, tempismo e ironia, veste nuovamente i panni del timido e rotondo Jekyll, già protagonista del precedente “Jekyll & Hyde”. Ad accompagnarlo in scena un vistoso carretto dei gelati, di quelli che non si usano più, disegnato dalla fantasia della scenografa e costumista Julie Forchammer.

Nostalgico e sorprendente, il carretto sarà il centro nevralgico di una drammatica escalation che comprenderà una pompa ad aria capace di sparare 2mila litri di aria al minuto, un inusitato impianto stereo e una rock band. Il gelato in tutto ciò avrà ovviamente un ruolo rilevante, ma è meglio non anticipare troppi dettagli.paolo nani

Originario di Ferrara e trasferitosi in Danimarca ormai più di 25 anni fa, una vita spesa ad esibirsi nei più importanti teatri e festival di tutto il mondo, dal Brasile alla Cina, dalla Groenlandia alla Turchia, Nani ritorna nella sua città natale confermando con “Jekyll on Ice” la calzante definizione che diede di lui il regista Moss Avis: «ha il notevole dono di farsi capire dal bambino e dal filoso, ha la capacità di essere serio con un sorriso».

In anteprima nazionale, domenica sera Paolo Nani presenterà lo spettacolo, diretto da Frede Gulbrandsen e Valentino Dragano, arricchito di nuove scene realizzate in residenza artistica, presso Ferrara Off, in viale Alfonso I d’Este 13, luogo diventato ormai un punto di riferimento imprescindibile per tutti i ferraresi interessati ad affacciarsi alla produzione contemporanea.

 

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.