Fu il mio primo disco di jazz. Avevo vent’anni e amavo quella musica.

My Favorite Things entrò nella mia vita come un tornado. Mi innamorai di quel sax capace di altezze disperate e di profonde note di sensualità. Inevitabilmente, vista l’età, mi innamorai anche di quegli quegli occhi malinconici, di quella vita che mi sembrò sprecata per essere persa così, della tragedia e dell’adrenalina che ne accompagnò i giorni.

Oggi, 17 luglio 2017, sono 50 anni esatti dalla morte di John Coltrane, ucciso da un fulminante cancro al pancreas. Avrebbe compiuto 41 anni il 23 settembre successivo.

Con lui se ne è andato uno dei più grandi innovatori del jazz. Non solo per gli anni Sessanta, ma per tutta la musica (anche rock) che ne seguì, almeno per i successivi vent’anni.