Tavernole sul Mella, Brescia. La lunga “marcia” verso un Mondo di pace e fratellanza non si ferma, continua il cammino anche dopo la grande partecipazione alla Perugia-Assisi, per costruire passo dopo passo una coscienza condivisa sul valore del bene più prezioso dell’umanità e alquanto raro della pace dei popoli.

Il gruppo adolescenti oratorio di Tavernole Sul Mella ha organizzato per la sera di venerdì 2 novembre una marcia della pace e incontro con John Mpaliza, attivista dei diritti umani e da anni camminatore per la pace.

John Mpaliza è un ingegnere informatico, cittadino italiano di origini congolesi, ha lasciato il lavoro da informatico per divenire un “peace walking man”, cioè parte da Reggio Emilia dove vive per intraprendere lunghi viaggi a piedi attraverso l’Europa, per sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sul valore mondiale della pace e far emergere dramma che vive il popolo congolese, da anni sotto il giogo della guerra.

Per una sera John Mpaliza marcerà accanto ai giovani adolescenti e a tutto coloro che vorranno condividere i passi per le vie di Tavernole

Ecco il programma:

Ritrovo alle 19.15 presso l’oratorio per camminare insieme in una simbolica marcia della pace ricordando il centenario dalla fine della Grande Guerra, “Inutile strage” come ogni conflitto. I partecipanti cammineranno per le vie del paese per tornare poi presso l’oratorio alle 20.30, dove con John inizierenno un viaggio in Congo per parlare di coltan e cobalto.

Chi sono le vittime della nostra ricchezza? Coltan parola poco conosciuta ma un minerale indispensabile per i nostri smartphone. Chi lo raccoglie? Bambini usati come schiavi nelle miniere. Questo e altro saranno gli argomenti su cui riflettere con un testimone che nel suo cammino si interroga e comunica sui temi legati alla pace, al consumo critico, sostenibile e responsabile.

Gli organizzatori raccomandano di portate la bandiere della pace e colori.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.