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Grezzana (Verona) – “Ci prendiamo cura delle persone, insieme”: con questo impegno Fondazione Just Italia sostiene ogni anno numerose attività sociali nel territorio veronese, oltre a un grande Progetto Nazionale di Ricerca medica destinato all’infanzia.

Onlus con sede a Grezzana , creata nel 2008 dall’omonima azienda veronese che distribuisce a domicilio i cosmetici naturali svizzeri Just, Fondazione Just Italia ha messo a disposizione in questi anni oltre 2,7 milioni di Euro per sostenere Istituzioni non profit e progetti di solidarietà.

Il legame solido e amichevole con il territorio viene infatti riconfermato ogni anno attraverso un bando che da gennaio a giugno invita le Organizzazioni non profit attive in ambito locale a candidare i propri progetti di assistenza sociale.

Selezionare i finalisti non è semplice, come ricorda il Presidente della Fondazione Marco Salvatori: “E’ sempre difficile fare delle scelte. Tutti i progetti sono meritevoli, ispirati dalla volontà di fare del bene e di farlo bene, e tutti esprimono in modo chiaro l’identità e i valori del territorio. Ma, alla fine, una decisione è necessaria e anche quest’anno siamo arrivati al traguardo”.

A settembre il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, con il supporto del Comitato di Gestione, ha valutato tutti i progetti in base ai requisiti di ammissibilità e di creazione di valore sociale. Sono stati selezionati 7 progetti che rispondono a esigenze diverse ma che pongono, sempre e comunque, al centro “le persone” e la qualità della vita. Fondazione Just Italia li sosterrà nei prossimi mesi con un contributo totale di circa 80.000 Euro.

Vale la pena conoscerli, uno per uno:

Integrando si impara – Con un contributo di oltre € 13.000 verrà sostenuta Parent Project Onlus, associazione che affianca le famiglie di bambini affetti da distrofia muscolare di Duchenne e Becker, rare malattie neuromuscolari che hanno un impatto pesante nella vita quotidiana e che rendono estremamente problematica l’esperienza scolastica, sia per i minori, sia per le famiglie e gli insegnanti.

Il Progetto si propone di diffondere un modello di integrazione scolastica per minori affetti da queste patologie, attraverso una collaborazione attiva con le scuole di Verona e Provincia. Obiettivo: fornire informazioni sulla patologia; qualificare gli interventi degli insegnanti di classe e di sostegno; sensibilizzare gli studenti sulle tematiche connesse a disabilità e integrazione.

Home Sweet Home – Il Progetto è destinato a 30 persone e 12 famiglie del territorio veronese che siano state sfrattate, abbiano difficoltà ad accedere ad affitti o case popolari e presentino condizioni di povertà, marginalizzazione, vulnerabilità. Persone disabili, senza dimora, donne vittime di violenza, padri separati, disoccupati, verranno selezionati per ottenere accoglienza temporanea in strutture abitative del territorio.

Contemporaneamente, riceveranno adeguati supporti materiali e psicologici per recuperare autonomia e prospettive di vita. Il contributo per questo progetto, sviluppato nel territorio dall’associazione APG23, Comunità Papa Giovanni XXIII, è di oltre € 13.000 Euro.

Alzheimer: agire sulla mente e sul corpoL’associazione Familiari Malati di Alzheimer Verona Onlus raggruppa familiari, operatori sociosanitari, badanti, figure professionali e non, coinvolti a vario titolo nella gestione quotidiana di persone affette da Alzheimer o da altre forme di demenza, soprattutto nella fase iniziale.

Attraverso strumenti di stimolazione cognitiva, psicomotoria e relazionale per i malati e percorsi di sostegno psicologico per i familiari, il Progetto si propone di rallentare il processo di decadimento cognitivo di 20 anziani proprio quando inizia a manifestarsi consentendo, di conseguenza, un minor carico assistenziale ed emotivo delle famiglie.

Uno dei passi più importanti del Progetto, cui Fondazione Just Italia ha destinato quasi € 17.000, è la creazione di “spazi di cura” che coinvolgano contemporaneamente ammalati e familiari per migliorare, anche attraverso lavori di gruppo, l’umore, i comportamenti, le relazioni e contribuire a superare la solitudine sociale che questa malattia comporta.

Servizio Integrato di ascolto e consulenza – L’iniziativa, promossa dall’associazione veronese Le Fate, parte dal presupposto che le persone con problemi, siano essi adolescenti, genitori, adulti, debbano “essere prese in carico completamente” per riuscire a migliorare la qualità della propria vita, laddove interventi parziali o troppo dilatati non consentono invece di risolvere situazioni difficili. I

l “Servizio integrato di consulenza psicologica e accompagnamento educativo” si rivolge in modo mirato ad adolescenti e famiglie, si propone di integrare iniziative di sostegno, inserimento lavorativo, progetti autonomi di vita, in collaborazione con Enti Pubblici e privati del territorio.

Il Servizio prevede attività di ascolto e consulenza, incontri per la raccolta di informazioni sulle persone bisognose di assistenza, costituzione di team di esperti e messa a punto di progetti mirati per rispondere alle singole esigenze. Fondazione Just Italia contribuisce con circa € 13.500.

Dynamo Outreach: terapia ricreativa per bambini in OspedaleDynamo Camp è il primo Camp di terapia ricreativa in Italia per bambini e ragazzi affetti da patologie gravi e croniche, con sessioni cui bambini e famiglie accedono gratuitamente.

Il progetto “outreach” – cui Fondazione Just contribuisce con oltre € 9.000 – prevede di portare la terapia ricreativa fuori dal Camp creando, per esempio, laboratori creativi a Verona presso il reparto di oncologia pediatrica dell’Ospedale Borgo Trento.

Fra le attività previste a Borgo Trento – destinate a 60 bambini e ragazzi – la creazione di programmi radiofonici per Radio Dynamo; sperimentazioni artistiche con Art Lab; Musical Dynamo, prove di danza, canto e recitazione per “ricreare” nelle ludoteche degli ospedali il mondo entusiasmante dei musical; Dynamo Studios per la realizzazione di foto, cortometraggi e video. Il contributo di Fondazione Just Italia è di oltre € 9.000.

Bask-in: basket per l’integrazione – L’idea, nata da Grizzy Lessinia Basketball della Valpantena in collaborazione con AgdB – Associazione Sindrome di Down Onlus – prevede la costituzione di una squadra integrata di pallacanestro, che si riconosca nel Progetto “Bask-in” e che aggreghi sia ragazzi diversamente abili, cui viene data la possibilità di svolgere una attività sportiva, sia ragazzi “normodotati” che in questo modo sviluppano nuove capacità di comunicazione e relazioni affettive.

Squadra senza distinzioni tra maschile e femminile, Bask-in prende spunto dalla pallacanestro ma adatta le regole del gioco ai vari tipi di disabilità in modo che chiunque (purché in grado di effettuare il tiro in un canestro) possa partecipare e contribuire al risultato finale, in un contesto amichevole e di sani valori. Il contributo di Fondazione Just Italia, per l’attività sportiva di un gruppo di 20 ragazzi, è di oltre € 3.000.

Uscire dal Silenzio – Purtroppo, l’attesa di un bambino non sempre si conclude felicemente; le stime indicano che ogni anno ci sono 2000/2500 gravidanze che non vengono portate a termine e tante famiglie che sperimentano il profondo dolore di un lutto perinatale, poco prima o subito la nascita.

Molte reagiscono a questa perdita chiudendosi “nel silenzio”: ad esse è destinato il progetto de Il Melograno  centro veronese di informazione su maternità e nascita che si propone non solo di dare sostegno e supporto alle famiglie, ma anche di affiancare gli operatori sanitari che spesso si sentono impreparati a rispondere alle richieste di aiuto e hanno l’esigenza di una formazione specifica su questi temi.

Il Progetto è articolato su attività di comunicazione, sessioni di formazione per i professionisti e costituzione di gruppi di auto-mutuo-aiuto per affrontare nel modo più efficace il problema. Al Progetto “per uscire dal silenzio “ Fondazione Just Italia contribuisce con oltre € 9.000.

Alla segnalazione dei 7 Progetti, che si svilupperanno secondo le proprie tempistiche nell’arco di un anno (ottobre 2016 – ottobre 2017) e che prevedono complessivamente uno stanziamento di circa € 80.000 contribuiscono, come sempre, il coinvolgimento personale e le attività d’informazione svolte dai circa 23.000 incaricati alle vendite di Just Italia, veri e propri “ambasciatori di solidarietà” che nel corso della propria attività quotidiana presentano a migliaia di clienti i contenuti delle iniziative solidali.

“Partecipare direttamente alle attività di Fondazione Just Italia” – ha commentato uno di loro – “mi ha fatto comprendere il senso profondo della sua missione, che è quella di offrire a tante persone una possibilità concreta di cambiamento e, con questo, il diritto a una vita ricca di esperienze e relazioni umane. Quello che accomuna tante iniziative solidali locali è soprattutto la testimonianza di una “vicinanza” umana e la risposta concreta ai bisogni della comunità”.

 

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