Verona – E’ un viaggio nel secolo XX visto attraverso le pagine nere dei genocidi che lo hanno reso il secolo più buio della storia di tutti i tempi.

Dallo sterminio del popolo Armeno dal 1915 , il primo esempio dell’epoca moderna di sistematica soppressione di una minoranza etnico-religiosa, una campagna di eliminazione messa in atto del sedicente Partito “progressista” dei Giovani Turchi che trae le sue origini più profonde dalle antiche e mai sopite contrapposizioni religiose tra i mussulmani ottomani e curdi e la minoranza cristiana armena.

Poi il massacro delle Foibe, una storia troppo a lungo dimenticata, un massacro disumano con cui Tito sterminò circa seimila italiani in Venezia Giulia ed in Dalmazia dove a cadere dentro le foibe ci furono fascisti, cattolici, liberal democratici, socialisti, uomini di chiesa, donne, anziani e bambini.

E il genocidio del Congo – soggetto a uno sfruttamento così brutale da fare 10 milioni di vittime in 23 anni – con cui re Leopoldo del Belgio provocò la morte di 10 milioni di persone, fino all’olocausto della seconda guerra mondiale ad opera dei nazisti contro gli ebrei, rom e minoranze culturali che causò più di 6 milioni di vittime.

Un percorso tremendo ma che va ricordato sempre, perchè niente di tutto ciò che è successo debba nuovamente riempire i libri di storia. Un percorso attraverso i secoli e gli anni della storia scritto e diretto da Alberto Rizzi.