Azzano Mella (Brescia) – Nel 1945, a Nagasaki, un albero di kaki sopravvisse miracolosamente alla devastazione del bombardamento atomico. Da allora questa pianta è diventata simbolo di pace e, negli anni seguenti, le pianticelle di “seconda generazione” nate da quella pianta madre sono state richieste in tutto il mondo. E’ questo il Kaki Tree Project.

L’Istituto comprensivo di Azzano Mella ha richiesto l’invio della pianta, aderendo con grande entusiasmo a questo progetto, tanto da trasformandolo in una iniziativa che sta coinvolgendo l’intera comunità.

L’albero, infatti, sarà accolto all’interno di un’istallazione originale progettata dall’ingegner Alessandro Gasparini, già progettista dell’Albero della Vita di Expo 2015,  e ispirata alle opere dall’artista latino-americano Jesus Soto, uno dei principali esponenti del movimento dell’arte cinetica del secondo dopoguerra.

La struttura avrà la forma di una spirale, suddivisa per settori colorati corrispondenti alle diverse classi di età presenti nell’Istituto. Vi saranno appesi dei fili colorati, alla cui base sarà applicato il lavoro prodotto dagli studenti durante l’anno, che consiste in foglie arricchire con poesie, disegni e pensieri.

I diversi fili, appesi dall’alto alla struttura circolare e liberi di muoversi con il vento, creeranno una sorta di sipario, attraverso il quale si potrà passare per raggiungere l’albero.

L’istallazione ha trovato la propria sede in un parco comunale, che si trova nel crocevia fra i paesi di Azzano, Mairano e Capriano.

I lavori inizieranno ad ottobre, con il supporto di Cassa Padana.