Rovato (Brescia) – Il kokedama è un’antica tecnica giapponese che si rifà al bonsai. La sua realizzazione prevede l’utilizzo del muschio a contenere la pianta scelta. Il pane di terra della pianta è racchiuso infatti dal muschio, e non da un vaso, e il tutto viene tenuto insieme da uno spago, rendendo il kokedama completamente naturale, ecologico e sostenibile per l’ambiente.

Il prossimo fine settimana a Castello Quistini si potrà imparare una delle tecniche per realizzarli, creando micromondi vegetali volanti, molto suggestivi, o di appoggiarle su un piattino. Con la pratica è possibile realizzare kokedama più complessi, composti da più piante e di differenti forme legature. Il kokedama va immerso di tanto in tanto in una bacinella d’acqua per assicurare alla terra la giusta dose di acqua, e il muschio va tenuto il più possibile umido. L’effetto è davvero inusuale e poetico.

MATERIALI (compresi nel costo): Muschio, piante, terra e spago forniti da noi. Qualora non vogliate sporcarvi le mani con la terra sarà necessario portare dei guanti. Volendo si possono portare una piantina e lo spago.

INSEGNANTE: Irene Cuzzaniti si laurea nel 2009 in Architettura dei giardini e paesaggista presso l’Università degli Studi di Roma, ‘ La Sapienza’. Nel 2011 fonda twentytrees, uno studio di progettazione del verde che è al tempo stesso anche un progetto di diffusione delle tematiche ambientali e della pratica del giardinaggio.

Da diversi anni lavora anche come fiorista. Nel 2015 apre la sua bottega di piante, fiori, essenze e mestieri dimenticati in Cascina Cuccagna. La Fioreria si pone a metà strada tra laboratorio e spazio di vendita e promozione di piccole realtà indipendenti. Nel 2016 pubblica un manuale DIY #Fattiilmazzo edito per Libri 24 ORE Cultura.

Ciò che sostiene i suoi lavori, attraverso un’incessante ricerca, è l’etica della sostenibilità: il km zero e la collaborazione con maestranze del posto, il riuso di materiali esistenti e in generale il consumo critico delle materie, propendendo quindi sempre verso materiali organici.