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Cremona – “A Pesaro tutti noi sapevamo bene che c’era bisogno di dare qualcosa di più, anche a costo di uscire ognuno dalla propria comfort zone”. Protagonista dell’ultimo scorcio di stagione e nello specifico della vittoria all’Adriatic Arena con tutti i suoi 10 punti arrivati negli ultimi 11 minuti di gioco, Kuba Wojciechowski è stato ospite ieri sera a Basket & Co. su Cremona 1. “Io, ad esempio – ha detto il lungo polacco – sono un giocatore perimetrale, ma domenica dopo l’uscita di Nnoko per infortunio dovevamo prenderci il vantaggio che avevamo sotto canestro e così ho provato a farlo, e come me anche TaShawn”.

Dei 43 punti di squadra nella ripresa, il duo Thomas-Wojciechowski ne ha segnati 20, “costringendo” coach Lepore a preferirli a Biligha e certificando la crescita del polacco, che nelle ultime sei gare disputate viaggia a 9.7 punti con il 94.4% da due (17/18) e il 61.5% da tre (8/13). “Ogni partita è una storia a sé, ed a seconda del contesto può capitare che un giocatore sia più adatto di un altro. Paul è un giocatore più interno, io più perimetrale, siamo due armi diverse contro le difese avversarie e penso che questo sia un bene per la squadra”.

Nel quarto periodo a Pesaro, Wojciechowski è stato importante non solo in attacco, ma anche in difesa sul temuto Jarrod Jones, aiutando la Vanoli a superare gli errori delle partite precedenti. “Non poteva finire ancora come la settimana scorsa contro Sassari. Nei finali ci è sempre mancata un po’ di esperienza nell’andare verso le nostre certezze, e fare le cose che ci riescono meglio. Ma domenica tutti abbiamo capito che non potevamo permetterci di commettere gli stessi errori, e nei momenti clou sono stati importanti i dettagli, soprattutto in difesa”.

Un risultato fondamentale, arrivato al termine di una settimana lunga e carica di tensione emotiva, visto il peso che una sconfitta poteva avere sulla stagione biancoblu. “Contava solo il risultato: la settimana di preparazione non e’ cambiata molto rispetto a quelle precedenti. Ma il valore e la pressione del risultato si sentivano, soprattutto per quanto la società che l’ha trasmesso a noi. L’esempio e’ negli abbracci liberatori dopo la sirena tra staff e dirigenti, la base di questa società negli anni”.

Ora però, la salvezza è ancora da mettere in cassaforte. A partire dal derby con Brescia, di cui Wojciechowski è un ex, avendo giocato per la Leonessa nella seconda parte della stagione 2009/2010 in B d’Eccellenza. “Sarà una partita da affrontare con testa e carattere, come abbiamo fatto a Pesaro. Brescia è forte, e soprattutto gioca di squadra. Conteranno i dettagli, la gestione dei possessi chiave, magari non sarà un match bellissimo ma credo ricco di emozioni. E noi per salvarci dobbiamo puntare a vincere soprattutto le partite in casa, davanti al nostro pubblico che sa essere il sesto uomo in campo”.

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