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Cassa Padana

Cassa Padana BCC è una Banca di Credito Cooperativo con sede a Leno, in provincia di Brescia.
Direttore generale è Andrea Lusenti. Presidente Vittorio Biemmi.
Conta oltre 11mila soci ed è operativa con 65 sportelli nelle province di Brescia, Cremona, Mantova, Verona, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Rovigo. Può contare su un assetto patrimoniale ottimale (tier one 20,93) e su un’esperienza in grando di affrontare a 360 gradi le sollecitazioni che il territorio le propone.

Nel 2013, con un utile di tutto rispetto se comparato al contesto generale (267.470,09 euro), fra beneficenza e contributi ha erogato circa 1.830.000 euro. Numerosi i progetti realizzati ogni anno a livello locale, nazionale e internazionale seguiti da una divisione specifica – soci e territorio – dove 14 dipendenti si occupano esclusivamente di progettualità in diversi settori.

Identità
L’identità non è una questione culturale o di pura apparenza, ma strategica, organizzativa, competitiva.
Ha a che fare con il core business e con la capacità di stare sul mercato.
In virtù dell’articolo 2, la mission di una Banca di Credito Cooperativo è più articolata rispetto alle banche costituite in forma di società per azioni. Le BCC devono essere efficaci nel perseguire lo scopo mutualistico, cioè promuovere valore per i soci e bene comune, coesione sociale, crescita sostenibile della comunità locale, mantenendo un quadro tecnico idoneo allo svolgimento dell’attività bancaria in modo efficiente. Non è facile farlo insieme. Però il farlo insieme è la chiave per una “differenza reale” e non solo dichiarata.
La strategia di Cassa Padana è quella di entrare direttamente ad affrontare a 360 gradi le questioni del territorio, attraverso una serie di fattori messi in campo come l’operatività bancaria, il radicamento, capacità progettuali, la rete di partner sul territorio.

Patrimonio
C’è un patrimonio quantitativo, fondamentale per la banca, e un patrimonio intangibile, fatto di relazioni positive, conoscenze, fiducia, identità, modo di essere e di agire, ugualmente importante. I due elementi non sono separati, interagiscono profondamente, più di quanto si possa pensare, soprattutto se si ha la forza di alzare lo sguardo al lungo periodo. Quando accumulazioni patrimoniali, anche molto grandi, diventano fine a se stesse, perdendo la ragione profonda del perché si fanno le cose, e si rinchiudono in una logica di corto respiro della crescita e dell’utile senza limite, sono destinate prima o poi a sciogliersi come neve al sole.
Cassa Padana è forte. Solida dal punto di vista patrimoniale e certa nella strategia di fondo da perseguire.
Sa cosa fare e soprattutto perché lo fa. La bussola sono l’articolo 2 e il lavoro di generazioni passate di amministratori, soci, dipendenti, clienti che insieme hanno costruito un grande patrimonio per la comunità.

Mutualità
Dal 2008 Cassa Padana redige un Bilancio di coerenza che dà conto dell’impegno della banca nelle tre mutualità: interna (rivolta ai soci), esterna (dedicata al territorio) e internazionale (l’ impegno nel mondo). Queste attività sono parte della formula imprenditoriale, inserite pienamente in una visione complessiva più ampia del modo di agire della banca.
Cassa Padana lavora insieme ad altri soggetti – realtà profit e no profit, pubbliche e private, altre banche di credito cooperativo – con l’obiettivo di promuovere bene comune, coesione sociale, crescita sostenibile. E dare risposte a bisogni avvertiti dal territorio o coglierne opportunità, prediligendo la modalità progettuale.
La mutualità internazionale è rivolta al rapporto con altre forme cooperative al di fuori del contesto nazionale, in un’ottica di “cooperazione fra cooperative” su diversi livelli.
Da forme di solidarietà internazionale a costruzione di presupposti per l’internazionalizzazione di opportunità commerciali, proprie o dei soci/clienti.La mutualità internazionale trova il suo fondamento diretto nei principi universali dell’ alleanza cooperativa e nei rapporti di reciprocità.