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Mi scrive Giusi e mi invia tre bei disegni della figlia, 6 annidisegni_l_insetti1

Il quesito postomi da Giusi è molto interessante: sua figlia di sei anni disegna insetti, cattura insetti, inventa favole con insetti. Le insegnanti della scuola materna, preoccupate, l’hanno consigliata di portare la bambina dallo psicologo. Giusi, però, scrive: “ Ritengo sia una passione e non un’ossesione” e mi spiega che, comunque, la bimba sa interagire con i compagni, sa effettuare altri giochi con altri oggetti, non disdegna la compartecipazione al gruppo.

Ed io concordo pienamente con Giusi: passione, non ossessione.
Una volta che abbiamo un interesse che può sfociare in una produttività futura, perché svalutarlo? Gli entomologi più affermati, quelli sui cui testi si studia, probabilmente da bambini rincorrevano insetti e li nutrivano in casette costruite appositamente per loro… chi può dire che fosse una ossessione?

Il problema vero, oggi, è che si tende a psicologicizzare tutto.
Ed a pensare come negativo, strano, quello che può essere dote intellettiva molto avanti nell’interesse. Mica tutti sono con elettroencefalo piatto, dato da stare davanti alla tv cento ore al giorno…ehehehe.

Se abbiamo la fortuna di avere bambini che indicano curiosità scientifiche (per quanto settoriali) andiamo allo specchio, baciamoci i gomiti e facciamo qualcosa per valorizzarli. disegni_l_insetti2Fosse mia figlia, questa scienziata cucciola, non solo le darei libri, ma registrerei documentari, la porterei per musei… arricchirei la sua conoscenza. E se la curiosità si affievolisce, beh, almeno la bimba ha imparato qualcosa che le potrà essere utile alle Superiori.

Se permane, avremo una mente che sarà specializzata in un settore della conoscenza. Ma quanto hanno inciso, i cartoni dell’Ape Maia, sull’atteggiamento positivo della signorinella, nei confronti degli insetti, bestioline che solitamente fanno paura o creano disagio? Quanto la buona educazione impartitale sul rispetto che si deve a tutto ciò che è vivo? Domande a cui non si può dare risposta certa.

Ma il bello di questo “voler sapere” è innegabile. Giusi mi invia tre disegni della sua bimba e me ne chiede l’analisi. Pur non sapendo l’età esatta di produzione, si riconoscono le seguenti caratteristiche:

  • buona connessione neurologica, buon funzionamento degli automatismi apprenditividisegni_l_insetti3
  • ricchezza interiore
  • curiosità
  • stanchezza nella ripetitività pedissequa, stanchezza per noia o vuoto d’incombenza, o incombenze che si pensano inutili
  • tenerezza e desiderio di manifestazioni affettive, anche plateali
  • notevole desiderio di “protezione” da parte della figura paterna, sentita lontana, ma desiderata
  • buon senso dell’Io, lievemente inficiato da emotività
  • atteggiamenti di chiusura, non per scontrosità…ma per ricerca di tranquillità.

Un personaggio interessante, questa bambina.
Ma ASSOLUTAMENTE da NON portare dallo psicologo per la sua voglia di amare e conoscere gli insetti.

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Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.

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