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Padernello, Brescia. “Panta rei”, tutto scorre, era la sintesi del filosofo greco Eraclito, ma forse il senso del muoversi, del viaggiare è ancora più antico, endemico dell’uomo sin dagli albori. L’orizzonte da raggiungere, a piedi o con la mente, è comunque un viaggio per raggiungere un altro mondo, fisico o metafisico. Dopo il successo della altre edizioni torna al Castello di Padernello la VI edizione della rassegna “L’uomo in viaggio”, nella valigia la necessità di riflettere intorno alla metafora del viaggio. Dal 13 al 28 settembre, alle ore 21 con ingresso libero.

Il programma:

Giovedì 13 settembre, Silvia Alessi e Roberto Tomelleri presentano di Skin Project, progetto fotografico con diverse ramificazioni: la condizione degli albini in India; il crimine degli attacchi all’acido in India; il cosidetto “secondo avvelenamento” di Bhopal, dopo 33 anni dal disastro chimico della Union Carbide. Inoltre altri filoni del progetto sono: la comunità transgender (hijra) a Mumbai e i lottatori di kushti di Mumbai.

Venerdì 21 settembre incontro con Bernardelli Curuz, Iconologo, storico e critico d’arte e di letteratura. Un percorso di segni e significati che parlano del viaggio obbligatorio, subito, del viaggio cercato, del viaggio illusorio, spirituale, del viaggio d’esilio, del viaggio avventuroso, del viaggio tecnologico, del viaggio dell’esodo in rapporto all’identità individuale e dei popoli tra arte e antropologia.

Venerdì 28 settembre L’uomo in viaggio incontra Verso il borgo con Iginio Massari, uno dei più celebri e rinomati pasticceri, riconosciuto come il numero uno in Italia. Nel 1971 apre, per volere della moglie, la pasticceria Veneto a Brescia. Verso il borgo è un progetto concreto per ricreare a Padernello un borgo artigiano vero, pulsante, basato su quattro parole chiave: tradizione, innovazione, giovani, lavoro.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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