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Lonato, Brescia. Una mostra fotografica, una conferenza e una cerimonia commemorativa: tre momenti con cui la città di Lonato del Garda mantiene vivo il ricordo dell’ultima battaglia della ritirata italiana in Russia, una pagina storica di disperazione, gelo e salvezza che l’esercito italiano, mal equipaggiato e munito di armamenti obsoleti, portò avanti per sfondare lo sbarramento sovietico a Nikolajewka, nella notte del 26 gennaio 1943.

Il ricordo lonatese dei caduti e dispersi in Russia, nel 76° anniversario della battaglia di Nikolajewka,  è affidato alle emozionanti fotografie di Cesare Mor Stabilini, curatore della mostra in sala degli specchi a Palazzo Zambelli (Biblioteca civica): grazie a questi scatti rivediamo i luoghi e il freddo di quella drammatica notte fra il 25 e il 26 gennaio, quando la temperatura scese a 30° sottozero e i soldati italiani si ritirarono disperatamente, raccogliendo i compagni morti.

Un gruppo di amici, appassionati di storia e di fotografia, ha ripercorso i luoghi della missione in Russia. L’esposizione fotografica frutto di questo viaggio sarà visitabile fino al 23 febbraio, da martedì a venerdì dalle 14.30 alle 18.30 (il sabato fino alle 17.30) e martedì, giovedì e sabato anche la mattina in orario 9-12.30.

Di Cesare Mor Stabilini scrive Franco Bettini: “Impresa assai ardua è scrivere e dire qualche cosa di nuovo su Cesare Mor Stabilini. Tutti lo conoscono e apprezzano, molti lo invidiano per le sue eccelse doti nell’ambito fotografico. Maestro inimitabile, è salito rapidamente dell’olimpo dei grandi, conquistando una fama nazionale ed internazionale che fa onore non solo a lui ma anche alla sua terra.

Nonostante la ancor giovane età e la messe dei grandi successi Cesare Mor Stabilini è rimasto nel profondo dell’animo ancora un “fanciullo”, entusiasta e incantato dal mondo che lo circonda e forse in ciò, sta il segreto della sua capacità di rinnovarsi continuamente e di stupirci sempre con le sue opere, o perché non cadono mai nel manierismo e ci rivelano e rispecchiano la profonda qualità del suo animo. Il suo sguardo vivace, è ognora pieno di infinita serenità, l’eterno sorriso ironico del suo labbro gli serve forse a nascondere una certa qual innata timidezza.

Finissimo quanto intenso scrutatore della realtà, in ogni sua manifestazione, è dotato, da madre natura, del senso istintivo, intuitivo quasi della “composizione” alla quale, peraltro, non sacrifica mai l’immediatezza dell’immagine. E quella sua particolare carica di umanità che ha saputo trasfondere nelle sue opere, senza la quale è inutile ricorrere all’arte, fanno di Cesare Mor Stabilini un maestro coerente e sempre più attuale.”

Domenica 10 febbraio si terrà invece la cerimonia commemorativa organizzata dal Gruppo Alpini di Lonato, con la presenza del sindaco e delle autorità comunali, secondo il seguente programma: ritrovo alle 8 in via Pozze presso la sede degli Alpini di Lonato, alzabandiera alle 9.30, a seguire sfilata per le vie cittadine, santa Messa in basilica alle 10.15 e alle 11.15 deposizione delle corone ai monumenti dedicati ai caduti e dispersi in piazza Martiri della libertà.

Sabato 16 febbraio alle ore 16, in sala della musica, sempre a Palazzo Zambelli, verrà infine proposta la conferenza dell’avvocato Christian Abate “Sulle tracce di Nikolajewka”, tra testimonianze e video. L’ingresso alla mostra e alla conferenza è libero.

 

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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