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Calvagese della Riviera, Brescia. Il MarteS, Museo d’Arte Sorlini di Calvagese della Riviera si arricchisce di un’importante donazione: il Museo Diocesano di Brescia dona la biblioteca del Cavalier Luigi Armondi al MarteS. Lunedì 9 dicembre la cerimonia di conferimento ufficiale da parte di Monsignor Gabriele Filippini, Direttore del Museo Diocesano di Brescia, al MarteS, alla presenza di Alberto Loda, della famiglia Sorlini e di Stefano Lusardi.

La biblioteca dell’antiquario e gallerista Luigi Armondi (1949-2018), è composta da oltre 8000 libri di argomento artistico, raccolti in oltre quarant’anni di appassionata attività. E lo fa nel primo anniversario dalla scomparsa di Armondi.

Il Museo Diocesano di Brescia, infatti, ha ritenuto che fosse proprio la Fondazione Luciano Sorlini, per affinità di interessi e di temi, la realtà che meglio potesse rispondere al desiderio di Armondi, quello cioè di aprire la Biblioteca al pubblico per incentivare gli studi, oltre che il collezionismo.

La “Biblioteca dell’Antiquario” avrà come sede la stessa casa che già ospita la “Biblioteca del Collezionista”, cioè l’imprenditore Luciano Sorlini (1925-2015), colui che ha dato vita alla splendida realtà museale di Calvagese. La biblioteca Sorlini possiede, infatti, una scelta e ricca collezione di libri riferita, in particolare, a titoli attinenti alla pittura veneta e veneziana antiche, suo interesse prediletto.

L’unione fra il fondo librario Armondi e la biblioteca Sorlini permetterà di aggiungere un corpus di oltre 10.000 volumi che andranno ad arricchire il comparto culturale bresciano e a proporsi come un importante riferimento di consultazione nazionale e internazionale. La Famiglia Sorlini ha annunciato che la catalogazione del Fondo librario Armondi sarà completata entro il 2020 e inserita nel sistema bibliotecario nazionale, così da esserne facilitata la consultazione.

Alla biblioteca è stato riservato un nuovo spazio nel seicentesco Palazzo Sorlini, già Buzzoni, poi Bruni Conter, l’edificio in cui ha sede la Collezione di dipinti antichi di Luciano Sorlini, trasformato dai figli e dai nipoti in Museo aperto al pubblico già dallo scorso anno. La Biblioteca del MarteS, con il fondo librario di Luciano Sorlini e, ora, con quello di Luigi Armondi, è consultabile da subito, su richiesta.

Il Fondo Bibliotecario Armondi, con oltre 8.000 volumi – mille monografie, repertori d’arte, cataloghi di mostre, di musei, di collezioni private, centinaia di cataloghi d’asta – danno l’esatta misura dell’approfondita ricerca svolta da Armondi nel corso di tanti anni di implicata e dedita attività.

Tratto elegante, eloquio amabile e fluente, carattere gentile, Luigi Armondi è stato uno degli antiquari bresciani più noti e apprezzati anche oltre i confini italiani e ciò grazie alle solide relazioni internazionali che in molti anni era riuscito a tessere. La Galleria di Brescia, sita prima in Corso Palestro e negli ultimi anni negli splendidi ambienti dello storico palazzo Barboglio, in Piazza Martiri di Belfiore, ha visto passare opere di assoluto interesse storico-artistico: sculture, mobili, arazzi, argenti, maioliche e, soprattutto, selezionati dipinti.

Gli interessi di Armondi spaziavano dalle antichità archeologiche, all’arte contemporanea, ma era soprattutto la pittura il suo principale interesse, anche di studioso, e di essa in particolare quella riferita al Barocco e al Rococò, cioè la pittura, ancor più di genere, sviluppatasi fra il Sei e Settecento. Particolare attenzione era rivolta all’opera di Giacomo Ceruti, detto il Pitocchetto, il principale artista settecentesco attivo, al tempo, nel territorio bresciano.

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La Redazione
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