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E’ la sua biblioteca, per essere quella della località dove è nato.
La biblioteca civica di Concesio ricambia tale investitura, in un corrispondente compito di rappresentatività, mediante un servizio fedele al mandato costitutivo della propria natura di conservazione del sapere che, dal particolare, concorre ad imbastirne la complessità generale.

Qui, il suo ricordo ha dato corso ad una manifestazione di memore consapevolezza collettiva, nel, fra l’altro, ispirare un’iniziativa culturale divulgativa, consistente nella stampa di una guida che indica al lettore la traccia per incontrare Paolo VI, nella corrispondenza delle rispettive opportunità editoriali presenti nella medesima sede bibliotecaria, situata fra le porte della Valtrompia ed il capoluogo cittadino, dove incontrarne la sua nota figura.

Figura, con l’autunno del 2018, assurta agli onori degli altari e profilatasi anche sul piano di quegli approfondimenti culturali che hanno, a più livelli, mosso l’analisi per raccogliere le fonti capillari ad altrettanti lavori monografici, dedicati al pontefice bresciano, secondo i motivi di studio più disparati.

“Paolo VI in biblioteca” si presenta testualmente in una chiara accezione di copertina, introducendo la raccolta ricognitiva a colori delle numerose indicazioni che risultano utili per un approccio di lettura con questo papa, anche per il tramite di una nota introduttiva: “Il Fondo Paolo VI della Biblioteca comunale di Concesio raccoglie varie pubblicazioni di carattere generale o monografico dedicate al noto Pontefice, ora Santo, Giovanni Battista Montini. Il patrimonio, raccolto nel corso degli anni grazie anche alle donazioni di Enti e di privati, seppur non avendo carattere specialistico, fornisce un panorama sufficientemente ampio dei temi significativi del pontificato di Paolo VI e tratteggia la fisionomia della sua personalità e azione pastorale“.

Tra le pubblicazioni puntualmente segnalate, alcune sono anche di autori bresciani, come, fra le altre, quella del compianto frate cappuccino Anacleto Rota a cui si riconduce la paternità del libro intitolato “Incontri feriali di Paolo VI con i cappuccini”: una mirata citazione che si accompagna pure a brevi accenni per una sua esplicita individuazione, nello specificare che trattasi di “Spigolatura rapsodica, senza pretese scientifiche, di pensieri spontanei, di ricordi, di riferimenti che papa Montini ha rivolti ai Cappuccini in varie circostanze“.

Analoga raccolta di pronunciamenti, fra altre opere reperibili, è anche quella dal titolo “Parole di Paolo VI ai giovani”, quale “Breve antologia di testi riguardanti i giovani e la gioventù“, in questo caso, riferita allo stesso “Paulus VI”, enunciato nel suo corrispondente appellativo in latino.

Come possibile aggancio alla realtà locale sono evidenziate pubblicazioni del calibro di “Giovanni Battista Montini a Pontedilegno”, centro camuno scritto tutto attaccato in copertina, nel verso della correlata didascalia di attribuzione dove la medesima località della catena alpina converge nell’altro modo in cui si legge in una differente versione costitutiva: “Ricordi testimonianze e documenti sulla presenza di Paolo VI a Ponte di Legno durante le vacanze estive“.

Una prospettiva, aperta anche sull’ambito familiare dello stesso protagonista di questa interessante elencazione tematica di opere, appare nel caso di un autorevole contributo di Jean Guitton (1901-1999), autore, fra gli altri, del volume “Il dottor Francesco Montini” per il quale è didascalicamente precisato che si tratti del “Ricordo di Francesco Montini, medico presso la Poliambulanza e l’ospedale S. Orsola di Brescia, nato a Concesio nel 1900 e morto nel 1971, da parte di un amico intimo di Paolo VI“.

Tale accenato amico, scrittore e filosofo francese, è considerato, in questo pratico supporto della biblioteca di Concesio, anche per il libro, invece, intitolato “Paolo VI segreto”, significativo della portata che, alcune considerazioni di contesto, ne focalizzano altre peculiarità d’ innesto, sviluppate nell’intento di questo volume dell’aver inteso raccogliere “appunti redatti dal filosofo Jean Guitton, amico di Paolo VI, in seguito ai colloqui da lui avuti dal 1950 al 1977. – Un libro originale che getta una luce particolarmente preziosa su questo papa eccezionale- “.

Sulla base di un’impostazione cronologica, in ordine, cioè, all’annata di pubblicazione dell’opera segnalata, quest’iniziativa della biblioteca di Concesio, curata dal prof. Giovanni Boccingher, alterna fra loro titoli in capo a contributi di produzione diversi, relativamente alla cadenza di un ordine di uscita che, alla sostanza di un libro citato, capita ne avvicendi uno di altra impostazione, rispetto a quello appena considerato.

A chiudere questa significativa ricerca di ciò che, nella sede bibliotecaria in questione, reca a Paolo VI un’esclusiva attenzione, riguardo cioè, il contenuto librario di una privilegiata trattazione, è il volume, intitolato “Non doveva morire – Come Paolo VI cercò di salvare Aldo Moro”, di Riccardo Ferrigato, nel prodotto editoriale realizzato nel 2018, rapportandosi a quel sofferto periodo in cui “Nel 1978, Paolo VI cercò di salvare il suo “caro amico” rapito dalle Brigate Rosse: a lungo il Vaticano ha mantenuto il più stretto riserbo sulle sue azioni e anche per questo Montini subì diverse accuse. Le rivelazioni e vari documenti inediti svelano, invece oggi, il suo ruolo attivo, un Paolo VI deciso, pronto a far pesare tutta la sua influenza“.

Al di là di una storicizzazione della figura del personaggio propria del magistero della Chiesa ed oltre alle inderogabili indicazioni che soppesano documenti ufficiali, come testi di encicliche, esortazioni apostoliche, lettere e discorsi, emerge anche un ventaglio di precise opere biografiche e, fra altre ancora, una certa gamma appare scaturita da una circoscritta ispirazione particolare, fino a rappresentare, talvolta, anche una rara ed a tratti insolita opera di mediazione su aspetti sviluppati da un’elaborazione personale o da una comprovata connessione con un raggio d’aderenza territoriale.

Esempio di quest’ultimo incedere editoriale, è il libro di Ina Belleri, intitolato “Battistino storia di un bambino che diventò papa Paolo VI”: “Infanzia e giovinezza di Giovanni Battista Montini, futuro papa Paolo VI“, quale pubblicazione segnalata, insieme ad altre, in questa stampa tematica, dedicata alle opere disponibili in loco sulla poliedrica figura montiniana, che è salutata dall’assessore alla cultura e dal sindaco di Concesio, rispettivamente Enrica Rizzini e Stefano Retali, nello scrivere, fra l’altro che: “Questo lavoro è il contributo della nostra Biblioteca al complesso di azioni in atto in questi giorni per valorizzare l’evento della Canonizzazione del 14 ottobre e soprattutto la figura luminosa e coraggiosa del nostro Paolo VI, con la volontà forte di proseguire su questa strada. (…)”.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

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