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La biblioteca Statale di Cremona è un importante tassello del mosaico d’arte e di cultura della città, condivide con il Museo Civico la prestigiosa sede di Palazzo Affaitati. Tra le mura del XVI secolo progettate dall’architetto Francesco Dattaro, per commissione della  potente famiglia di banchieri cremonesi, sono costuditi 700.000 volumi. Un tesoro del sapere con 2573 manoscritti, tra cui 200 codici latini databili tra il XII ed il XV secolo, molti dei quali splendidamente miniati. Migliaia di volumi accumulati nei secoli dagli albori della stampa, sino a importanti libri moderni, con periodici e quotidiani  sono a disposizione di studenti, ricercatori, studiosi, ma pure dei cittadini che trovano alla Statale un servizio al passo con i tempi, essendo per altro l’unica biblioteca della città con pubblica sala di lettura.IMG_6841

Conosciuta come Imperial Regia Biblioteca sino a metà ottocento, la Biblioteca Statale di Cremona allunga le origini al tempo dei Gesuiti. Soppresso l’ordine con bolla papale, nel 1773 la biblioteca fu trasferita ai frati Minori Francescani per volere dell’imperatrice Maria Teresa, aperta al pubblico 7 anni più tardi. Nel 1842 nella biblioteca sono confluiti i volumi della Libreria Civica, per gran parte costituita dal lascito della famiglia Ala Ponzone.

Popolis è andato a colloquio con il dott. Stefano Campagnolo, attuale direttore, per comprendere la gestione attuale, il rapporto tra biblioteca e pubblico, quanto spazio abbia oggi la lettura nella società moderna, l’utilizzo delle moderne tecnologie e del digitale nell’ambito dei servizi bibliotecari.

Basta scivolare in silenzio nella grande sala di lettura,IMG_6826 già gremita di persone di ogni età assorta nella lettura sin dal primo mattino, per respirare l’ottimo rapporto tra biblioteca e pubblico. Nella sala adiacente pensata e arricchita di libri per ragazzi sino ai 16 anni di età. Sensazione confermata dalle 110.000 presenze nell’arco del 2010, numero di accessi in costante aumento negli ultimi anni, dopo il calo del quinquennio 2000-2005 con un picco nel 2004 con sole 42.000 presenze.

Le biblioteche si stanno man mano adeguando ai tempi con nuove tecnologie e allontanando dal modello che le vedeva come detentore della sola funzione conservativa. Per la Statale di Cremona anticipare i tempi è una vocazione ereditata dalla studiosa Virginia Carini Dainotti, direttrice dal 1936 al 1942, inaugurò l’attuale sede nel 1938 e con lungimiranza introdusse per prima in Italia il modello della public library all’americana, dove la biblioteca diveniva polo di aggregazione sociale, di lettura e di informazioni; diritto primario di ogni cittadino.

La biblioteca Statale di Cremona oggi si è arricchita di servizi innovativi, supportati dalle tecnologie elettroniche, l’area è coperta da reta Wi-Fi, bar compreso, gratuito e senza limite di tempo. Scelta innovativa che ha indotto un aumento notevole della comunità degli utenti, specialmente giovani. Delle 46 biblioteche statali italiane, Cremona diventa così la prima città italiana ad avere una connessione Wi-Fi a copertura dell’intera superficie della biblioteca, a disposizione di tutti. Il servizio si rivolge agli utenti che, già iscritti al classico servizio di prestito e con il solo acquisto di una tessera iniziale di due euro, vogliono poter navigare con il proprio computer portatile oppure usufruire delle postazioni fisse presenti. La sala multimediale è stata infatti recentemente ristrutturata e si mostra oggi al pubblico dotata di 20 nuovi computer, basati su tecnologia INAVPC che li rende più veloci, silenziosi, meno ingombranti, l’ideale per uno spazio condiviso dove il silenzio è la parola d’ordine.IMG_6835

In biblioteca nascono ambienti diversi, con differenti linguaggi; varie realtà conoscitive si incontrano e si integrano in uno spazio energetico, dove servizi di consulenza bibliografica e di accesso alla documentazione digitale ravvivano il rapporto con l’utenza, con nuovi spazi sociali allargati.

Negli ultimi anni è cambiato anche la richiesta da parte del pubblico fruitore, ad esempio sono diminuite le richieste per i libri letti il loco. Sino al 1980 la media giornaliera era di 300 libri al giorno, oggi le richieste si aggirano a 30 libri al giorno. Mentre rimangono invariate le richiesta dei volumi a prestito che si aggira circa sui 20.000 prestiti all’anno.

I giovani, e non solo, usano le nuove tecnologie che stanno facendo il loro ingresso a pieno titolo tra le attività,  nuove modalità di studio e di ricerca e la biblioteca cambia aspetto, ma se adeguata ai tempi mantiene un forte rapporto con il pubblico e con il territorio. Così differenti linguaggi a varie realtà conoscitive si incontrano e si integrano in un nuovo spazio culturale, pur mantenendo intatta la mission di raccogliere e conservare la produzione editoriale italiana a livello nazionale e locale. Conservare, accrescere e valorizzare le proprie raccolte storiche, acquisire la produzione editoriale straniera in base alla specificità delle proprie raccolte e tenendo conto delle esigenze dell’utenza. Altro importante lavoro della Statale è il restauro dei libri e dei manoscritti che rappresentano un tesoro di grande valore. Antichi o moderni quando un volume entra nelle biblioteca statale diviene parte di un “bene immobile”, patrimonio della collettività che va mantenuto in perfetto ordine.IMG_6821

La Biblioteca Statale di Cremona, pur con limitate risorse umane, riesce a fornire al pubblico un’offerta con servizi di consulenza bibliografica e di accesso di 58 ore settimanali, dalle 9.00 del mattino con orario continuato sino alle 18,30 per cinque giorni alla settimana e il sabato dalle 8.00 alle 14.00.

Entro poco, anticipa il direttore, saranno messi in funzione una prima serie di e-book, o libri elettronici, andranno ad affiancare l’intramontabile libro cartaceo e non a sostituirlo, ad esempio per i libri cosi detti di “consumo”, romanzi, gialli etc. Gli e-book imitano il libro cartaceo, cercando di replicarne la forma, in modo da rendere la lettura il più possibile simile a quella che si avrebbe sfogliando le pagine di un libro. Da ciò deriva che tutte le azioni che in un normale libro cartaceo sono immediate e scontate, come ad esempio, lo scorrere le pagine o l’inserimento di un segnalibro possono essere emulate dal software del dispositivo di lettura. Con il “bene placido delle foreste”, aggiunge il direttore.

Nello scrigno del sapere della Biblioteca Statale di Cremona sono custodite 108 stampe di Rembrandt, dono dell’abate Bellò. Una coppia di Globi di Gerardo Mercatore, geografro del rinascimento. Composta da una sfera terrestre e una sfera celeste, sono una delle quattro rare coppie esistenti in Italia e delle 22 in tutto il mondo.

 

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.