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Brescia. E’ in corso fino al 28 settembre l’annuale Bicistaffetta, un evento di comunicazione istituzionale che Fiab organizza per promuovere, presso le pubbliche amministrazioni, la pronta realizzazione della rete ciclabile Bicitalia.

In questa occasione sarà testato un nuovo percorso di oltre 900 km, la ciclovia AIDA (Alta Italia Da Attraversare); inserita nella rete Bicitalia con la dicitura BI20, unirà Susa a Trieste attraversando le città più importanti dell’alta Italia, tra cui Brescia.

Sono previste due partenze, da Susa e da Trieste, con arrivo congiunto a Verona.

Chi volesse accogliere ed accompagnare il gruppo proveniente da Susa può partecipare alla tappa del 27 e/o a quella del 28 settembre:

Tappa giovedì 27 settembre (70 km circa) partenza da piazzale Iveco alle ore 8.
Raggiungeremo il gruppo dei ciclisti a Coccaglio, pranzo al sacco presso il Castello di Bornato, incontro con l’assessore Manzoni alle 17.30 al Bike point.
Per chi volesse c’è la possibilità di cenare con il gruppo alla UISP alle ore 20 (20 euro).

Tappa venerdì 28 settembre (80 km circa) partenza dall’albergo Il Leoncino (Viale Italia, 17/c – 19) alle ore 8.30.
Insieme ai ciclisti di Aida raggiungeremo Verona dove approderà anche il gruppo proveniente da Trieste. Chi volesse può accompagnare il gruppo anche solo per un tratto, per esempio fino a Peschiera. Rientro autonomo in bici o in treno.

Per iscriversi contattare l’ufficio Più Bici (030 2978328) aperto giovedì pomeriggio. Oppure contattare Piero Pasquali: 377 4077305

AIDA è un progetto FIAB Onlus, inserito nella rete Bicitalia con la dicitura BI20, per collegare le città del nord sfruttando per oltre il 50% itinerari già realizzati o in fase di progettazione: percorsi quali la Francigena Valsusina, i già menzionati Canali Cavour, Villoresi e Martesana, il percorso regionale I1 Garda-Venezia, la ciclovia del Sile le svariate ciclovie del Friuli Venezia Giulia.

La filosofia è quella di unire i tracciati esistenti piuttosto che creare nuove infrastrutture, soddisfacendo sia la domanda cicloturistica che la domanda di mobilità locale, per ampliare la rete ciclabile nazionale di Bicitalia e collegare alcuni importanti beni UNESCO (ben 9 quelli avvicinati).

Una ricucitura del territorio, quindi, per una sua fruizione lenta e consapevole che parte dalla considerazione che la tramatura di reti viarie minori locali possa essere valorizzata per un progetto di respiro nazionale. Un progetto che può diventare complementare rispetto all’attuale offerta territoriale e che ha il pregio di richiedere investimenti limitati a fronte di una forte ricaduta sociale ed economica.

La Bicistaffetta 2018 presenterà una novità rispetto alle edizioni precedenti: l’intero tracciato (individuato come il miglior itinerario disponibile oggi) sarà percorso interamente per tutti i 900 km ma i partecipanti si divideranno in due gruppi e partiranno dalle due estremità dell’itinerario (Moncenisio e Trieste) incontrandosi poi a Verona che assume perciò un ruolo baricentrico dell’intero progetto. Due bicistaffette in una quindi proprio per ribadire l’unicità del progetto e la sua funzione di “ponte” tra est e ovest dell’Europa. Italia Unita, che chiama anche l’Europa Unita: saremo felici che questo nome possa vibrare alle orecchie del cicloturista francese o sloveno, ospite benedetto del nostro Paese.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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