Brescia. La Brescia-Napoli nasce da una serata tra amici che condividono la passione per le due-ruote: qualcuno disse “Andiamo a Napoli con le moto d’epoca?” Così, gli ultimi giorni di Settembre nel 2016 si apre la prima Brescia-Napoli. Parte il 23 settembre l’edizione 2020 con arrivo previsto nella città partenopea domenica 27 settembre.

Nel primo viaggio furono cinque le moto d’epoca in corsa, la più vecchia fu una Royal Enfield del 1940, accompagnate solo da una Fiat 1100 del 1956, che trasportava bagagli e pochissima attrezzatura, attraversarono l’Italia con lo spirito che guida la nostra avventura da allora.

“Viaggiare insieme favorisce il legame tra i centauri e le fatiche del percorso sono mitigate dalla meraviglia dei luoghi, dei paesaggi, dei colori, da mare e montagne. Ogni borgo, paese, città, diventa l’occasione per incontrare, chiacchierare e raccontare alla gente del posto la meraviglia di questo lento ed estasiante viaggiare in sella alla storia.” – Paolo Pezzotti

Quello che è iniziato come un viaggio tra amici, in cui avevano corso solo cinque motociclette e un’auto d’epoca, è un progetto cresciuto negli anni. Dal 2018 si viaggia in squadre composte da quattro motociclisti ciascuna, sempre rigorosamente con moto d’epoca.

Rispettando alcuni passaggi di controllo obbligatori e le tappe finali, ogni squadra ha piena libertà di disegnare il proprio percorso. Dal 2020 ogni squadra potrà farsi garantire il supporto tecnico (cassetta attrezzi, trasporto bagagli, etc.) su strada da un qualunque mezzo, anche (ma soprattutto) d’epoca cioè costruito entro il 1968.

La scelta di viaggiare verso questa meta nasce da svariate ragioni che legano gli organizzatori alla città e spingono a raggiungerla, se ponete questa domanda ad ognuno dei partecipanti riceverete una risposta diversa. Per esempio:

Paolo vi è affezionato in modo particolare per averci passato l’infanzia, dopo che il padre Beppe vi si è trasferito per lavoro con la famiglia.

Ivano, amico di vecchia data e socio di Paolo e Mario, avendo rapporti commerciali e personali con Ulturale Cravatte da molti anni se n’è innamorato.

Mario la definisce una città caotica ma affascinante; un melting pot di culture.

E poi, si sa, come disse Johan Wolfgang von Goethe: “Vedi Napoli e poi Muori!”

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.