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Brescia. “Il giorno 2 ottobre dello scorso anno è stato un giorno importante per noi: abbiamo ricevuto in dono la casa che diventerà la casa dei Bambini Dharma. Le vostre donazioni contribuiranno alla riqualificazione della villa e del meraviglioso parco che accoglieranno i nostri bambini. I coniugi Gianfranco Ventura e Renata Cordioli hanno deciso di donare all’associazione I Bambini Dharma una bellissima villa in Rovato, in ricordo di Lena e Paolo Ventura.”

Un annuncio felice e carico di fiducia per coronare un sogno, l’organizzazione di volontariato bresciana “I Bambini Dharma – ODVha ora l’ambizione di creare La Bussola Magica, una casa adibita a comunità educativa e di prima accoglienza in cui ospitare i bimbi ospedalizzati e non riconosciuti alla nascita, allontanati dalle famiglie o disagiati, durante il periodo di attesa di una famiglia adottiva.

Per l’occasione viene lanciato dal Gruppo Iseo Immagine BFI, storico circolo fotografico, il concorso fotografico nazionale Vite di Bimbi, aperto a tutti, si porrà l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini. Il Concorso a supporto de I Bambini Dharma farà conoscere l’Associazione con lo scopo di raccogliere fondi per la ristrutturazione della casa famiglia “La Bussola Magica”.Una bussola – dichiara Giovanna Castelli, presidente dell’Organizzazione – capace di dare orientamento a queste piccole anime in cerca di un posto nel mondo. I bambini non saranno più costretti a sostare per molto tempo in un reparto ospedaliero, ritagliandosi uno spazio tra un’attività di routine e l’altra”.

L’Organizzazione ha lanciato così una raccolta fondi su GoFundMe per proseguire le iniziative di ristrutturazione della villa e volte ad aiutare i bimbi ricoverati presso l’Ospedale dei Bambini dell’ASST degli Spedali Civili e presso la Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero di Brescia.

Da anni “I Bambini Dharma – ODV” si occupa dei neonati non riconosciuti alla nascita, dei piccoli che arrivano in ospedale a seguito di maltrattamenti o di quelli ricoverati nell’area pediatrica che, per molteplici motivi, si trovano a vivere un’esperienza ospedaliera senza le figure genitoriali.

“La Bussola Magica” è destinata ad ospitare 10 posti letti più 2 per il pronto intervento, per dare le cure e le attenzioni necessarie ai bambini meno fortunati che non hanno avuto il privilegio di avere figure di riferimento e legami affettivi e positivi che possano fungere da “base sicura” da cui iniziare a scrivere le pagine della loro vita e mettere le fondamenta per un futuro sereno e solido. “Questi bambini – prosegue Giovanna Castelli – saranno il motore trainante del nostro progetto”.

La raccolta ha raggiunto quasi 7mila euro in quattro mesi, a fronte di oltre 500 condivisioni, ed è raggiungibile al link https://www.gofundme.com/f/la-bussola-magica