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Avete sempre creduto che la camomilla fosse un calmante? Ne avete fatto succhiare litri e litri ai vostri figli per vederli finalmente addormentarsi?

La camomilla non è un sedativo, in altre parole non agisce sul sistema nervoso; è invece un vasodilatatore (dilata i vasi sanguigni, diminuendo la pressione del sangue), perciò concilia il sonno solo se il nervosismo è legato a questo fattore. In tutti gli altri casi peggiora la situazione, perché prevale l’effetto dei principi attivi eccitanti.

Sono comunque mille le sue virtù: allevia i dolori mestruali, è antinfiammatoria e cicatrizzante, antispasmodica (agisce contro spasmi dello stomaco e dell’intestino). Digestiva, diuretica, battericida, vermifuga (combatte i parassiti intestinali), sudorifera (stimola la sudorazione) e febbrifuga (diminuisce la temperatura corporea): infatti, era usata contro la malaria prima dell’introduzione del chinino, ed oggi può alleviare raffreddori ed influenze. Se ne avete consumato quindi..non avrà calmato ma su qualcosa avrà agito.

Quando è in fiore, il suo profumo inconfondibile riempie l’aria. Ma non azzardatevi a raccoglierla prima della notte dedicata a San Giovanni Battista, la notte tra il 23 e il 24 giugno. Di questo santo abbiamo sicuramente sentito parlare tutti. E’ colui che sobbalzò nel ventre materno all’incontro della madre Elisabetta con Maria. Da grande se ne andò a vivere nel deserto, portando un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico. Fu Lui a battezzare Gesù Cristo nelle acque del Giordano.

Purtroppo aveva anche un piccolo vizio, predicava solo la verità anche quando quest’ultima andava a ferire i potenti.Le sue parole colpirono Erode Antipa, che conviveva con la cognata Erodiade. Il re lo fece prima imprigionare, poi, per compiacere la bella figlia d’Erodiade, Salomé, che aveva ballato ad un banchetto, lo fece decapitare. Dopo la morte divenne protettore di molte categorie. Per via dell’abito di pelle di cammello, che si cuciva da sé e della cintura, è patrono si sarti, pellicciai, conciatori di pelli; per l’agnello (con cui è raffigurato), dei cardatori di lana. Per il banchetto di Erode che fu causa della sua morte, è patrono degli albergatori; per la spada del supplizio, di fabbricanti di coltelli, spade, forbici.

E la camomilla? Cosa può avere in comune con un santo del genere? Subito appagata la curiosità. Il Battista battezzava con l’acqua, perciò fu facile, nella credenza popolare, attribuire alla rugiada della notte che precede la sua festa, effetti salutari, vedendo in essa un’acqua simile a quella con cui il santo aspergeva. Quindi questa è una notte magica e tutte le erbe raccolte la mattina presto (compresa la camomilla) avranno effetti terapeutici molto più intensi.

Se volete rispettare la tradizione, aspettate, dunque, la festa di San Giovanni. In ogni caso i fiori debbono già essere tutti sbocciati. Vanno essiccati rapidamente all’ombra, in luogo aerato poiché la pianta non deve annerire, altrimenti perderebbe le proprietà stimolanti. Conservata in barattoli chiusi al riparo dalla luce, la scorta va rinnovata ogni anno.E ogni anno il santo garantirà un ottimo prodotto.

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Giusi Morbini
Insegnante di scuola primaria ormai da molti anni, ma ancora non prossima alla pensione. Nata e vissuta in campagna, crede nell'importanza di riscoprire le nostre radici e di conservare le nostre tradizioni. Sempre nel rispetto di tutte le culture. Scrive per diletto.

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