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“Il futuro del Pianeta e delle persone dipende dalle scelte che facciamo a tavola. Il sistema agroalimentare è la più grande minaccia per la biodiversità globale. Un’alimentazione sostenibile può salvare il Pianeta e mantenerci in salute.” La dichiarazione del WWF che lancia in questi giorni la campagna Food4Future.

Nell’anno in cui agricoltura e alimentazione saranno protagoniste del primo Summit sui Sistemi Alimentari delle Nazioni Unite (UNFSS) che si terrà a Roma dal 19 al 21 luglio, la campagna Food4Future entra in campo per promuovere la transizione ecologica dei sistemi agroalimentari: il Pianeta ha mostrato la finitezza delle proprie risorse e la fragilità dei propri meccanismi di funzionamento.

L’obiettivo della campagna è modificare i sistemi agroalimentari, dalla produzione al consumo, per renderli più resilienti, più inclusivi, più sani e più sostenibili, tenendo conto delle necessità umane e dei limiti del Pianeta.

Food4Future: 4 sfide per non superare i 4 limiti planetari, una sfida anche sociale:
Sfida 1: Coltiva sostenibile
Sfida 2: Pesca sostenibilmente
Sfida 3: Mangia sostenibile
Sfida 4: Zero perdite e sprechi alimentari

Viviamo in un mondo in cui un miliardo di persone soffre ancora la fame cronica, un mondo “affollato” e con risorse sempre più limitate, che sta spingendo i processi del sistema-Terra oltre pericolosi limiti, detti “Planetary boundaries”. Quattro di questi limiti sono stati già largamente superati e la causa è quasi sempre riconducibile all’insostenibilità del sistema alimentare.

Perù

1. Perdita di biodiversità: almeno l’80% della perdita di biodiversità globale è causata dall’agricoltura e dal sistema alimentare globale. L’estinzione riguarda specie ed ecosistemi sia terrestri sia marini.
2. Cambiamento d’uso del suolo: benché attualmente il 40% delle terre emerse siano già sfruttate per l’agricoltura e l’allevamento, la prima causa di deforestazione mondiale è la creazione di nuove coltivazioni. Diversi limiti planetari sono a rischio a causa dell’uso sconsiderato che facciamo del suolo.
3. Cambiamento climatico: con circa il 24% delle emissioni di gas serra di origine antropica, l’agricoltura è uno dei principali responsabili del cambiamento climatico.
4. Alterazione dei cicli biogeochimici: si consumano, inoltre, dieci volte più fertilizzanti minerali che non negli anni ’60, il che ha sconvolto la chimica del Pianeta, raddoppiando i flussi di fosforo e azoto negli ecosistemi. Entrambe le sostanze stanno causando un diffuso inquinamento, degradando numerosi laghi e fiumi e sconvolgendo le aree marine costiere.

La tendenza è inequivocabilmente verso il raggiungimento del limite anche per il consumo di acqua dolce, che negli ultimi 50 anni è più che triplicato e oggi è impiegata al 70% per l’irrigazione, e per l’inquinamento chimico, causato dalla diffusione incontrollata di erbicidi, fungicidi, insetticidi, antibiotici che influiscono negativamente sulla salute dell’uomo e degli ecosistemi. Sistemi alimentari non sostenibili non danneggiano soltanto l’ambiente, ma minacciano anche la salute, l’istruzione, l’economia, la sicurezza e la pace.

La portata delle sfide che il sistema agroalimentare globale è chiamato ad affrontare è inequivocabile. Affinché il sistema agroalimentare attuale diventi sostenibile, cioè possibile nei limiti ecologici del Pianeta di cui siamo parte e sufficiente al sostentamento dei 10 miliardi di persone che popoleranno il mondo entro il 2050, è necessaria una profonda transizione che deve riguardare la produzione, la trasformazione, la distribuzione e il consumo di cibo a livello locale, nazionale e internazionale. Questa transizione dovrà essere collettiva e coinvolgere le autorità pubbliche a tutti i livelli di governance (comprese le comunità urbane, rurali e costiere), gli attori del settore privato lungo tutta la catena del valore alimentare, le organizzazioni non governative, le parti sociali, i rappresentanti del mondo accademico e i cittadini.Dovrà prevedere scelte alimentari più sane e sostenibili da parte di tutti i cittadini, grazie all’adozione di diete capaci di garantire salute e benessere, accelerando l’inclusione sociale, aumentando l’equità e la giustizia, promuovendo la conservazione della biodiversità e delle risorse naturali, verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, gli obiettivi della Convenzione e dell’Accordo di Parigi sul Clima e delle Convenzioni Internazionali sulla diversità biologica (CBD) e sulla desertificazione.

Food4Future: a tavola possiamo salvare il Pianeta. Il manifesto di Foof4Future.