Cremona – Appuntamento giovedì con la conferenza Il racconto del restauro della Cappella Sistina. Riflessioni sul metodo e aspetti di cantiere del professor Gianluigi
Colalucci, che è stato a capo del team di restauratori che condussero l’intervento tra il 1980 e il 1999.

La conferenza di Gianluigi Colalucci, che ripercorrerà le complesse fasi di uno dei più importanti restauri del XX secolo, apre la serie di Incontri con i Maestri del Restauro, promossa dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona Lodi e Mantova.

Sarà il Soprintendente Gabriele Barucca ad introdurre la conferenza di Gianluigi Colalucci che, anche con l’ausilio di documenti inediti, racconterà al pubblico le fasi di restauro
del più grandioso ciclo pittorico del Rinascimento che vide impegnati sulle pareti della Cappella Sistina numerosi pittori del tardo XV secolo, come Ghirlandaio, Rosselli, Signorelli, Perugino e Botticelli, e in seguito Michelangelo, che affrescò tra il 1508 e il 1512 le lunette e la volta della Cappella e, infine, il celeberrimo Giudizio Universale, ultimato nel 1541.

Il restauro moderno del ciclo, accompagnato anche da un vivace dibattito critico contrario all’operazione, assunse come linea guida le Regole per il restauro delle opere d’arte stabilite nel 1978 da Carlo Pietrangeli, direttore del Laboratorio Vaticano per il restauro dei Dipinti, alla base delle procedure e dei metodi impiegati nell’intervento, che ha restituito al ciclo di affreschi della Cappella Sistina l’autentica lettura estetica e filologica.

Come s’è detto, la conferenza di Gianluigi Colalucci apre la serie di Incontri con i Maestri del Restauro, che la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona Lodi e Mantova, nell’ottica di promuovere la cultura della conservazione, intende proporre non solo agli specialisti del settore ma anche ad un pubblico più vasto di curiosi e di appassionati d’Arte e di Storia.

Protagonisti di questi incontri saranno alcuni dei più importanti restauratori che hanno condotto in anni recenti gli interventi più significativi sul patrimonio artistico
italiano.

L’iniziativa si propone di fornire sempre nuovi spunti di riflessione e di crescita per i professionisti del settore, le principali scuole di restauro del territorio, i tecnici iscritti agli ordini professionali di comparto e per tutto il pubblico interessato.