Brescia. Caritas Diocesana di Brescia, sempre al passo con i tempi, si presenta in rete con una nuova veste grafica. Cambia colore del vestito ma l’anima rimane salda ai principi che l’hanno sempre accompagnata nel corso degli anni e dei cambiamenti sociali.

Oltre a un’ impostazione grafica essenziale, quasi minimale, facile da sfogliare che stimola l’invito a partecipare, il sito www.caritasbrescia.it si rinnova nella scelta e nell’articolazione dei contenuti. Tra le novità, tutte da scoprire, da segnalare quella più rilevante: il punto di vista assunto. La struttura di navigazione, a partire dal menù principale, è costruita infatti a partire da tre interlocutori privilegiati: le persone in necessità, le comunità, i giovani.

Un invito a sfogliare il nuovo sito che racconta l’impegno della Caritas Diocesana, una fabbrica di idee, una fucina dove i progetti si forgiano, si concretizzano. Al centro le persone che hanno bisogno e i volontari che si mettono a disposizione per risolvere i problemi delle persone. Problemi che corrono paralleli su un doppio binario, quello materiale che si incontrano nella quotidianità del vivere, che va dal cibo ad un tetto per dormire, dalla perdita del lavoro alla fatica di rientrare nel mondo del lavoro, dalla mancanza di mezzi sostentamento allo smarrimento nel rimanere al passo con la velocità dei tempi.

Poi c’è l’altro binario, primario e fondamentale per i valori Caritas: l’attenzione ai bisogni immateriali delle persone, alle povertà interiori, alle solitudini di periferie dell’anima. È su quest’ultimo binario che corre il prezioso lavoro della Caritas un romanzo di vite intrecciate, di storie vere, che si materializzano e si concretizzano di anno in anno e rendono la nostra comunità più ricca per tutti.

L’ impegno Caritas, anche nella comunicazione, è lavorare per perfezionare la navigazione e rendere l’informazione sempre più a misura.

Tra i messaggi di Caritas, forte dell’eredità di 40 anni di accompagnamento di oltre 3.000 giovani, vuole parlare al cuore dei giovani per invitarli all’esperienza del volontariato, con il valore aggiunto di formarsi attraverso un’esperienza di vita a contatto diretto con coloro che vivono una situazione di svantaggio. Ha preso avvio difatti nell’estate appena finita l’esperienza dei campi di servizio, proposte a km zero per ragazzi e giovani dai 16 ai 28 anni. Una importante opportunità per accrescere nei giovani la partecipazione attiva alla vita della società e la consapevolezza sul significato della scelta, dell’esperienza e del senso di appartenenza ad una comunità.Sempre per i più giovani, dopo la sospensione obbligatoria a causa dell’emergenza sanitaria, è ripartito il progetto Approdi della Cooperativa Kemay è in procinto di ritornare nelle scuole e nelle comunità. Per il prossimo anno scolastico riprendono vita tre percorsi: uno dedicato ai bambini, uno sul fenomeno delle migrazioni (dal viaggio alle rotte, fino agli stereotipi e pregiudizi che accompagnano i migranti) e uno sulla comunicazione on line (dalle fake news all’hate speech).
Novità: la maggior parte dei moduli di Approdi sarà fruibile come formazione a distanza, tramite le piattaforme per l’apprendimento. Presto i dettagli della nuova proposta su http://kemay.it/formazione