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Fiorenzuola d’Arda (Piacenza) – A Fiorenzuola presso l’elegante bar Quasinpiazza, in via Liberazione 25, c’è la “Casa della Poesia“, un luogo d’incontro all’insegna della creatività per poeti, scrittori, fotografi, videomaker, scultori, pittori, vignettisti, musicisti e cantanti di Fiorenzuola e della provincia di Piacenza, Cremona e Parma. Ma non solo anche per pensatori, psicologi, educatori e più in generale per studiosi della mente umana e della società. E’ un vero e proprio tempio laico dell’arte e della cultura.

Sabato 13 gennaio, alle ore 16.00, ci sarà l’inaugurazione ufficiale della Casa della Poesia e la presentazione dell’albo dei poeti di Fiorenzuola e dintorni. A seguire “Conosciamo Alda Merini” a cura di Antonia Stradivari e Massimo Geranio.

Gli appuntamenti di gennaio.

  • Lunedì 15 gennaio ore 11.00 – Presentazione del gruppo di studio “Prove tecniche di Matriarcato“, ovvero il mondo visto dalle donne che amano se stesse, a cura del sociologo Paolo Mario Buttiglieri.
  • Martedì 16 gennaio ore 11.00 – “Info Lavoro“: consulenza per giovani e anziani sulla ricerca del lavoro come dipendente o come imprenditori, a cura del sociologo Paolo Mario Buttiglieri.
  • Martedì 16 gennaio ore 17.00 – Presentazione del “Laboratorio sulla lettura“, ovvero il modo di leggere cambia il significato del testo, a cura del regista teatrale Franco Nazzani.
  • Mercoledì 17 gennaio ore 11.00 – Presentazione del “Laboratorio di Poesia e racconti“, Uno spazio dove imparare a esprimersi con la scrittura e a condividere le proprie espressioni con gli altri, dove scrivere e leggere poesie e racconti in totale libertà.
  • Giovedì 18 gennaio ore 11.00 – Presentazione de “L’Angolo di Shaktidevi“, ovvero l’ora del te ascoltando la lettura di uno dei racconti della scrittrice “invisibile”.
  • Venerdì 19 gennaio ore 10.00 – Presentazione del “Contemplando le piccole cose“, ovvero safari fotografico alla ricerca di piccoli particolari di Fiorenzuola e dintorni da immortalare con lo smartphone o la macchina fotografica o con foglio e matita, da pubblicare poi sulla pagina facebook corredate di una frase o di una poesia.
  • Sabato 20 gennaio – Il Caffè letterario della Casa della Poesia, ovvero uno spazio per poeti, scrittori, fotografi, videomaker, scultori, pittori, vignettisti, musicisti e cantanti di Fiorenzuola e della provincia di Piacenza, Cremona e Parma. Ma non solo anche per pensatori, psicologi, educatori e più in generale per studiosi della mente umana e della società.
    Dalle ore 16.00Giochiamo a scacchi e a Burraco. C’è inoltre la possibilità di fare il test psicologico della casa o la lettura energetica della mano con visualizzazione dello stato mentale (comunicazione non verbale). Si può anche disegnare e scrivere poesie.
    Dalle ore 17.00“Psicologia di coppia”: le dinamiche di vincolo: incontro, scontro e crescita nelle relazioni di coppia” secondo il metodo di counseling Voice Dialogue. “L’incontro tra due persone è spesso un momento magico, l’innamoramento ci fa sentire al settimo cielo, ma poi, prima o poi, si manifestano problemi, incomprensioni, difficoltà. Come accade ciò e cosa si può fare per affrontare queste problematiche?” A cura di Gloriana Astolfi.
  • Sabato 27 gennaio ore 17.00 – “Imprintig – La Fonte della Pace”, proiezione del dvd di Willi Maurer e cerchio di condivisione sul tema della nascita, anima l’incontro Silvia Tebano.
    La nascita non è di per sé un evento traumatico se al neonato è data l’esperienza di essere accolto dalla madre, ma un eventuale interferenza su questo delicato processo può avere notevoli ripercussioni sulla salute e sul comportamento…”
    L’ “imprinting” è il legame che si crea tra madre e neonato attraverso il reciproco contatto plurisensoriale nei primi momenti dopo la nascita.
    E’ indispensabile per lo sviluppo armonioso di ogni essere umano e del suo fondamentale bisogno di appartenenza.
    Per intere generazioni l’importanza di questo contatto è stata sottovalutata.
    La medicalizzazione della gravidanza e della nascita, parte della letteratura specializzata e certe teorie pedagogiche hanno allontanato le donne dalla propria saggezza interiore. Quali conseguenze per l’individuo e per l’intera società?
    Cosa fare oggi per tornare a “sentire” e per riconnetterci con il nostro bambino interiore?

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