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Trento. L’Università della Montagna, con sede a Edolo in Val Camonica Brescia, porta la sua esperienza al Trento Film Festival, un incontro in cui il mondo della montagna italiana si confronta sul futuro delle terre alte.

Nell’ambito della sua 64° edizione, sabato 30 aprile, si terrà una Giornata di studio aperta al pubblico dal titolo “La Causa Montana, che ricorderà, a 50 anni dalla scomparsa, il Geologo, Costituente e Senatore della Repubblica, Michele Gortani. L’evento si svolgerà presso la Sala Don Guetti, Cassa Centrale Casse Rurali Trentine in Via Vannetti, 8 a Trento dalle 9.00 alle 18.00Valcamonica

Il Trento Film Festival è il primo e più antico festival internazionale di cinema dedicato ai temi della montagna, dell’avventura e dell’esplorazione, da oltre sessant’anni l’evento di riferimento e un vero e proprio laboratorio di visioni e riflessioni sui monti del pianeta.

L’evento, organizzato con la collaborazione dell’Università della Montagna, insieme a molti altri enti di rilievo nazionale (tra cui, solo per citarne alcuni, l’Associazione Nazionale Alpini, la Federazione Nazionale dei Consorzi di Bacino Imbrifero Montano, l’Unione nazionale comuni comunità enti montani e il Gruppo Interparlamentare per lo Sviluppo della Montagna), vedrà la partecipazione di tutto il mondo della montagna italiana, per discutere e confrontarsi sulle nuove prospettive di sviluppo dei territori montani.mucche al pascolo

La giornata si suddivide in tre sessioni: “Alle origini della causa montana“; “La causa montana per l’oggi e per il domani“, durante la quale verrà proiettato il filmato “Gortani nell’Assemblea Costituente”. La Tavola Rotonda “Incoraggiare e valorizzare i nuovi Gortani“, a cui seguirà l’esibizione del Coro “Stella del Cornet” di Ravina-Trento.

Proprio nel corso della Tavola Rotonda è previsto l’intervento di Anna Giorgi, Direttore del Centro Interdipartimentale Gestione Sostenibile e Difesa della Montagna (Ge.S.Di.Mont.), che porterà l’esempio virtuoso dell’Università della Montagna, polo universitario che da anni si adopera per formare i futuri abitanti e imprenditori delle terre alte, unendo nuove tecnologie rispetto per l’ambiente e le tradizioni, ricerca scientifica e applicazioni pratiche.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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