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Leno – “La cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni: questo è l’argomento che sarà approfondito, Mercoledì 19 Ottobre alle 15.00 in Villa Badia a Leno, nel terzo appuntamento della Libera Università dei Santi Benedetto e Scolastica di Leno.

Il compito è affidato al prof. Paolo Bolpagni, storico dell’arte, docente universitario e curatore di origini bresciane recentemente investito della carica di direttore della Fondazione Centro studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti di Lucca.

Bolpagni è attualmente il più giovane vincitore del Premio Sulmona per la storia dell’arte, attribuitogli nel 2013, ed è stato uno dei primi storici dell’arte ad aver usato ampiamente i nuovi media per la divulgazione: nel 2011 ha creato il canale YouTube “Regola d’arte”.

E’ quindi un piacere e un onore per la Libera Università Lenese poter ospitare anche quest’anno il prof. Bolpagni che, con la sua consueta passione, presenterà ai partecipanti un’opera che ha segnato l’evoluzione del melodramma italiano di fine Ottocento.

La storia della cavalleria rustica è tratta dalla novella omonima di Giovanni Verga ed è l’opera prima di Mascagni. Dopo la sua prima rappresentazione, nel maggio del 1890, si parla di rivelazione, di capolavoro, anche di scandalo. A rompere con la tradizione del passato è il soggetto drammatico, l’accesa passionalità e sicuramente l’ambiente popolare. Le vicende di Turiddu, Santuzza e Mamma Lucia, come hanno incantato il pubblico e la critica italiana e straniera di allora, continuano a farlo tutt’ora confermando quest’opera come una delle più rappresentate.

Gli appuntamenti della Libera Università si tengono tutti i mercoledì alle 15.00 e sono aperti agli iscritti. Le iscrizioni sono ancora aperte; la quota è di 30 euro e consente la partecipazione a tutti gli incontri (settimanali) fino a maggio 2017, senza obbligo di frequenza.

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Daniela Iazzi
Cremonese di origine, studentessa a Milano e residente a Fidenza. Frequenta la Bocconi e si specializza in Arte, cultura e comunicazione. Lavora dal 2005 presso la Fondazione Dominato Leonense di Leno, dove promuove la storia del Monastero benedettino “Ad Leones” e attività di promozione del territorio.

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