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Padernello. La mitologia vuole che lo strumento preferito di Apollo fosse la cetra, con il suono era possibileraggiungere la gioia, l’amore ed il dolce sonno”. Apollo, risalendo all’Olimpo depone il suo arco e sulla sua musica, accompagnato dal canto delle muse, danzano tutti gli dei.

Lo stesso incanto in una meravigliosa cornice, quella del castello di Padernello, ritorna La Cetra di Apollo, notturni in musica”, tre splendide serate organizzate da Parma OperArt, Fondazione Castello di Padernello e Cassa Padana. Anche quest’anno gli eventi non mancheranno di stupire il pubblico per qualità e originalità; il luogo poi contribuirà alla magia di queste notti d’estate.

L’inizio delle serate è in programma giovedì 13 giugno con tributo a Victor Borge, la voce di Angela Gandolfo, soprano con il maestro Roberto Barrali al pianoforte, per un concerto lirico-vocale, ironico e divertente. Uno spettacolo in omaggio al grande artista Victor Borge, musicista e comico danese naturalizzato statunitense, realizzato da due artisti, di indiscussa qualità artistica.

Il recital qui proposto è adatto a serate musicali di un certo livello qualitativo. Le pagine musicali, e vocali, eseguite sono indubbiamente tratte da un repertorio di grande spessore artistico, lirico in special modo. Ciononostante anche il repertorio lirico presenta arie e romanze buffe, così come l’operetta o le canzoni, che si aggiungerebbero al programma della serata. Naturalmente è sulla romanza “seria ed impegnata” che nasce la gag esilarante e può dar vita ad una serie di “Situationcomedy”.

Giovedì 20 giugno riecheggiano tra le mura e il fosato “50 sfumature di d’amore”. Concerto lirico-vocale del tenore, Giuseppe Di Giacinto, e della mezzosoprano, Antonella Di Giacinto, con l’apporto della recitazione di Antonietta Centoducati, attrice di notoria esperienza e bravura.

È un excursus sull’amore: il sacrificio d’amore di Charlotte e Werther (dal Werther di Massenet), il coraggio di vivere l’amore che come diceva Stendhal “è un fiore bellissimo, ma bisogna avere il coraggio di coglierlo sull’orlo del precipizio”, l’amore proibito perché “al cuor non si comanda”, la gelosia che avvelena l’amore, l’eros non può mancare perché come scrisse Schopenhauer “per quanto etereo voglia apparire, l’amore affonda sempre le sue radici nell’istinto sessuale”, la seduzione benché l’arte di piacere sia anche l’arte di ingannare come in Sansone e Dalida. Tre interpreti sul palco che scandagliano le diverse sfumature dell’amore tra citazioni, recitazione e canto, accompagnati al pianoforte.

Chiude la rassegna giovedì 27 giugno l’Ensemble cameristico vincitore del “Paganini Guitar Festival 2019”. Il programma del concerto verrà comunicato non appena saranno nominati i vincitori o le vincitrici.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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